Dormiva nel cimitero di Sarno e, poi, danneggiava tombe e cappelle. Usciva di mattina per rientrare di notte. Una vicenda che ha dell’incredibile. La scoperta dei danni è stata fatta quando i familiari delle vittime della frana del 5 maggio 1998 hanno trovato danneggiate le serrature delle cappelle, e trafugati vasi e cornici delle foto da diverse tombe dell’ala del vecchio cimitero. I danni sarebbero da imputare all’uomo, residente a Sarno, che era stato fermato e denunciato già alcune settimane fa dai carabinieri.
I militari della locale stazione, agli ordini del comandante Toni Vitale, hanno portato avanti una operazione di indagine durata diversi giorni, con la verifica di numerose ore di girato delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini hanno restituito ai carabinieri tutti gli spostamenti del 51enne all’interno del camposanto di via Sarno Palma. L’uomo è stato individuato ed arrestato.
Il 51enne aveva trasformato una tomba nel suo letto, spostando il grosso marmo a chiusura del sepolcro e sistemandosi all’interno.
I danni ad alcune tombe ed alle cappelle delle vittime della frana sono stati scoperti alla riapertura del cimitero, quando i familiari dei defunti hanno rilevato gli atti vandalici.
Alcune serrature asportate, altre danneggiate, ed alcune vetrate colpite in più punti. Dall’ala più vecchia del cimitero, poi, su alcune tombe mancano vasi e foto, il sospetto è che si sia trattata proprio dell’azione dell’uomo.
LA TESTIMONIANZA
A raccontare la scoperta dei danni è Teresa Vitolo, che il 5 maggio di 22 anni fa perse il figlio Gaetano di 19 anni ed il marito Aurelio Milone. “Mi ha chiamato un’altra persona che è arrivata al cimitero prima di me, spiegandomi quanto fosse accaduto – dice – All’inizio non potevo crederci. Poi gli ho chiesto di aspettarmi che sarei arrivata subito per controllare anche la cappella dove riposano i numeri cari. Una visione che mi ha addolorato. Da me sono state distrutte le vetrate. All’inizio ho pensato potesse essersi trattato di ladri che, nel tentativo di entrare per portare via qualcosa, avessero preso a colpi i vetri, poi mi hanno spiegato cosa fosse accaduto alcune settimane fa. Praticamente un uomo dormiva nel cimitero e, forse in preda ai fumi dell’alcol, perché sono state trovate anche delle bottiglie gettate ovunque, danneggiava cappelle e tombe. Però, non capisco perché nessuno ci abbia avvisati. Questo è già un momento doloroso, non potevo venire a trovare mio figlio e mio marito da quasi due mesi, trovare una scena del genere per me è stato scioccante”




