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Sarno – Si scava e si contano i danni. I risultati dei primi sopralluoghi

A Sarno si scava, si contano i danni con l’ombra della tragedia appena sfiorata e la paura che non sia ancora finita. Servono interventi di messa insicurezza, si deve procedere subito perchè ora è il tempo il peggior nemico. Le pale meccaniche si muovono in un viavai quasi nevrotico dalle abitazioni alle strade.

Le aree da ripulire a Sarno sono tante e su fronti opposti, dal centro cittadino all’estrema periferia, lungo via Bracigliano.

I sopralluoghi sui fronti delle frane, dalla collina del Saretto al monte Saro metto a nudo una realtà emergenziale che è una corsa contro il tempo.

Le vasche ed i canali sembrano aver fatto il proprio dovere in alcune zone, hanno contenuto quanto scivolato a valle, ma sono devastati e traboccano fango. Una vera bomba, come la vasca di via San Vito, pronta ad esplodere a pochi metri dalle abitazioni.

“Le opere realizzate nel post frana hanno retto, ma sono fuori uso ora, vanno ripulite il prima possibile”. Così il sindaco Giuseppe Canfora che ha raggiunto i punti dai quali si sono staccate le colate di fango, con Italo Giulivo, direttore generale della Protezione Civile regionale, giunto a Sarno per vedere da vicino i danni ed i rischi, e predisporre interventi. Sopralluoghi effettuati con la protezione civile, gli uomini dell’ufficio tecnico comunale, il genio Civile, il Consorzio.

“Sono quattro i punti più critici in questo momento – ha spiegato il primo cittadino – Abbiamo fatto una stima e serviranno per i primi interventi di messa in sicurezza circa cinquecentomila euro. Le opere hanno necessità di manutenzione urgente ora. Ripeto ancora una volta il mio appello, purtroppo spesso inascoltato, la manutenzione di briglie, valloni, vasche e canali deve essere ordinaria. Abbiamo bisogno di mettere in sicurezza la città, senza attendere oltre. Gli incendi che hanno devastato i versanti del Saretto e del Saro, hanno creato una gravissima condizione di rischio idraulico ed abbiamo visto cosa è accaduto. La vasca in area San Vito ha contenuto e trattenuto diversi metri cubi di fango, ma adesso urge una azione di pulizia”. Chiesto lo stato di calamità naturale e l’attuazione di tutti i provvedimenti amministrativi, tecnici e di intervento per mettere in sicurezza la popolazione dal rischio frana”.

 

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