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Natale lanciatosi dal Fiordo di Furore: “Le correnti hanno trasportato lontano il corpo”

Ancora nessuna traccia del 24enne di San Valentino Torio. Utilizzare diverse apparecchiature per rilevare particolari movimenti e forme in profondità

Il corpo di Natale Martorelli potrebbe non essere più nel mare della Costiera Amalfitana. Torna alla mente la tragedia di Francesca Mansi, travolta ad Atrani dall’esondazione del torrente Dragone, il cui corpo fu ritrovato alle Eolie.

«Speriamo sia ancora vivo, ma se fosse andata diversamente, in maniera tragica, i genitori hanno il diritto di riavere e piangere il figlio».

Così lo zio di Natale, il 24enne di San Valentino Torio che venerdì scorso ha inviato un messaggio di addio alla fidanzata ed ai genitori e, poi, si è lanciato dal ponte del Fiordo di Furore. Risulta ufficialmente ancora disperso in mare; decine di uomini sono impiegati nelle ricerche ormai da due giorni.

Ci si è avvalsi di diverse apparecchiature per rilevare particolari movimenti e forme in profondità; utilizzato anche l’ecoscandaglio, un particolare strumento ultracustico che consente proprio di scandagliare i fondali per cercare di rilevare l’eventuale presenza del corpo del ragazzo. Purtroppo, ogni azione fino ad ora ha dato esito negativo.

L’ipotesi che si fa largo anche tra gli investigatori è che il corpo possa essere stato trasportato dalle correnti, e dal vortice marino che si è formato nella mattinata di ieri rendendo ancora più complicate le operazioni in mare aperto. Il cellulare di Natale è stato ritrovato a pochi metri dal punto in cui si è lasciato cadere. Quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un gesto estremo, determinato non si sa ancora da cosa, è stato ripreso dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del Fiordo.

Così gli investigatori, dopo il ritrovamento dell’auto sulla strada, non hanno avuto dubbi sulla dinamica di quanto accaduto. I fotogrammi hanno restituito, secondo dopo secondo, gli ultimi movimenti del 24enne, che prima di lanciarsi verso il mare, ha inviato due messaggi attraverso l’applicazione di messaggistica istantanea whatsapp, ai genitori ed alla fidanzata, con la quale pare avesse avuto una lite. C’è il massimo riserbo sul preciso contenuto dello scritto, ma il giovane avrebbe lasciato intendere il gesto estremo che avrebbe compiuto di lì a poco, riservando l’ultimo saluto ai propri cari.

Le indagini vedono impegnati i carabinieri di Amalfi, agli ordini del capitano Umberto D’Angelantonio; le ricerche sono condotte dal vigili del fuoco di Maiori e Salerno, insieme al il nucleo speleo-alpino-fluviale con sommozzatori e i soccorritori acquatici del battello nautico di Salerno, oltre a una motovedetta della Capitaneria di Porto.

Gli elicotteri hanno sorvolato per ore tutta la Costiera Amalfitana. L’attesa sull’esito delle ricerche è diventata dolore e strazio; le speranze di ritrovare Natale in vita sono ridotte al lumicino. Se anche fosse sopravvissuto all’impatto con l’acqua, da una altezza di 30 metri, il 24enne non sa nuotare. Gli amici non hanno perso le speranze, ed ancora ieri erano sul posto. In tanti non riescono a spiegarsi il motivo di un tale gesto. 

 

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