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La Sarnese vince il derby, allo stadio caos, danni e giocatori scortati

La Sarnese vince per 1-0 il derby con il Nola, incassando tre punti pesantissimi per la classifica. I granata agganciano in napoletani in zona play out, ma accorciano le distanze, sperando addirittura nella salvezza diretta o in un buon piazzamento nella griglia degli spareggi.

Non è stato, però, facile portare a casa i tre punti. A causa di un clima ostile che si è fatto avvertire già dall’arrivo all’impianto. I tifosi locali hanno ripetutamente colpito con calci, pugni e sputi l’autobus della Sarnese e hanno danneggiato le auto del direttore sportivo Sandro Rosolino e del preparatore atletico Maurizio Zavino. A fine partita, alcuni sostenitori locali hanno scavalcato la recinzione che delimita il terreno di gioco, mentre altri lanciavano oggetti in campo. Infine, per lasciare il campo, calciatori e dirigenti sono stati scortati per aggirare l’assedio di una cinquantina di tifosi nolani infuriati.

Un lampo di De Simone, al 34’ della ripresa, concretizza l’aggancio in classifica ai napoletani, in una gara giocata ad armi pari e, forse, con una Sarnese poco concentrata in fase conclusiva. I granata partono bene e, per i primi dieci minuti, provano ad arrivare al gol, ma Siciliano manda alto una ghiotta occasione. Il Nola viene fuori, ma al 24’, Cassata tira fuori di un soffio. Un minuto dopo, Maione viene lanciato dallo stesso Cassata, ma, in buona posizione, non riesce a concludere. Al 26’, Cassata da l’illusione del gol con un fendente che agita la rete. Il Nola replica al 39’ con un palo colpito da Del Prete e riequilibria i meriti. La ripresa ha lo stesso tema. L’equilibrio si rompe al 34’, quando, su una ripartenza, Chiacchio, reduce dal Viareggio, tira, ma l’estremo locale para. La respinta è raccolta dal neo entrato De Simone che indovina il tiro vincente e regala i tre punti alla Sarnese. I granata fanno quadrato e portano in porto una vittoria importantissima, che evidenzia anche una personalità rinata, considerati i fattori ambientali.

Di Gaetano Ferrentino – Foto Daniela Belmonte

Le interviste

Mister Alfonso Pepe commenta: “E’ una vittoria meritata. Sapevamo di dover soffrire e i ragazzi non si sono tirati indietro. Nel primo tempo, abbiamo creato cinque-sei palle gol. Il secondo tempo è stato più equilibrato, anche perché il Nola ha messo in campo giocatori di esperienza per provare a vincerla. Siamo stati bravi a chiudere tutti gli spazi e a stringere i denti fino in fondo. Dedico questa vittoria alla società che fa tanti sacrifici”.

A concludere è il presidente Diodati che aggiunge: ““Siamo una società che ha fatto della cultura dello sport un cavallo di battaglia. Siamo ospitali con tutti, ma quello che ho visto, oggi, a Nola, non lo vedevo da anni sui campi di calcio. Non credo che meritassimo una accoglienza del genere e un trattamento di una ostilità così radicale. Appena entrato nel campo sono stato cacciato. Un tifoso, in campo, ha tirato una bottiglia a De Simone che esultava per il gol. Al ritorno negli spogliatoi, i ragazzi hanno subito una mortificazione incredibile. Le forze dell’ordine hanno lavorato bene e le ringrazio. Per quanto concerne la gara, abbiamo vinto un’altra finale. I ragazzi hanno giocato bene, consentendo poco al Nola. Noi siamo stati, a mio avviso, un po’ spreconi sotto rete. Ho visto una buona squadra soprattutto nelle ripartenze. Continuo ad essere fiducioso per il futuro”.

Nola (4-3-3): Capasso, Paradiso, Lippiello, Del Prete (23’ st Falivene), D’Anna, Esposito P., Colonna (1’ st Stoia), Vaccaro, Esposito Ge., Tagliamonte (38’ st Pastore), Napolitano G. (1’ st Troianiello). A disp.: Di Pierno, Napolitano P., Esposito Gi., Milvatti, Varriale. All.: Liquidato

Sarnese (4-3-1-2): Mennella, Rossi, Siciliano, Sorriso, Sannia A., Pantano, Cassata (10’ st De Simone), Langella, Maione (5’ st Chiacchio), Lepre, Sellitti. A disp.: Scognamiglio, Adamo, Crispini, Maiorano, Iuliano, Chiacchio, De Simnone, Sannia S., Bello. All.: Pepe

Arbitro: Centi di Viterbo Rete: 34’ st De Simone Note: spettatori 600 circa. Ammoniti: Tagliamonte, Langella e Sorriso. Recupero: 2’ pt, 4’ st

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