Meloni: “Basta con gli sprechi del passato”
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto migranti che contiene una stretta sulle espulsioni e sul fenomeno dei falsi minorenni ed aumenta di 400 unità il contingente militare dell’operazione Strade sicure.
Il decreto migranti, spiegano fonti di governo, “prevede la possibilità di svolgere più rapidamente gli accertamenti per verificare l’età del minore straniero non accompagnato”. Gli accertamenti sono autorizzati dalla procura dei Minorenni. “Se l’età dichiarata non corrisponde al vero – aggiungono – lo straniero è condannato per falsa attestazione. La condanna per il reato di false dichiarazioni al pubblico ufficiale può essere sostituita dall’espulsione dal territorio nazionale”.
“Abbiamo varato la Nadef, ovvero la cornice che definisce la prossima legge di bilancio. Stiamo lavorando per scrivere una manovra economica all’insegna della serietà e del buon senso. E che mantenga gli impegni che abbiamo preso con gli italiani: basta con gli sprechi del passato, tutte le risorse disponibili destinate a sostenere i redditi più bassi, tagliare le tasse e aiutare le famiglie”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni parlando di “alcuni importanti provvedimenti” approvati oggi dal Consiglio dei ministri.
La sicurezza
”Con l’aumento del personale delle Forze Armate nell’Operazione ‘Strade Sicure‘, la Difesa contribuirà a incrementare significativamente la sicurezza nelle principali stazioni ferroviarie italiane che rappresentano luoghi vitali per la mobilità e il benessere dei cittadini. Questa decisione testimonia l’impegno a fornire risposte concrete alle esigenze del Paese”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, commentando il dl approvato dal Consiglio dei Ministri, che prevede l’aumento di 400 militari per il rafforzamento, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2023, dei controlli nelle principali stazioni ferroviarie. L’Operazione ”Strade Sicure” si svolge ininterrottamente in concorso con le Forze di Polizia da oltre 15 anni, al fine di aumentare la deterrenza nei confronti della criminalità, svolgendo importanti funzioni di monitoraggio.
Donne migranti
Tutte le donne, non solo le madri o quelle in gravidanza, avranno accesso nelle strutture di maggiore tutela. È quanto prevede, secondo quanto si apprende, il nuovo decreto migranti. Finora – spiegano fonti di governo – solo le donne in stato di gravidanza o le madri con minori venivano inserite subito nel sistema di accoglienza di secondo livello. Per tutte le altre, la normativa prevedeva lo stesso trattamento degli uomini adulti. “Il decreto corregge questa grave anomalia e garantisce a tutte le donne migranti, dunque non più solo a quelle in stato di gravidanza, l’accesso nelle strutture di maggiore tutela”, concludono le fonti.




