Spariscono gioielli, la telecamera nascosta incastra la domestica

Redazione
Da Redazione novembre 19, 2018 16:36

Spariscono gioielli, la telecamera nascosta incastra la domestica

Ha scelto il rito abbreviato una domestica mandata a processo per aver rubato merce dal valore di quasi 100mila euro ad un cittadino di Angri, che risultava essere anche il suo datore di lavoro. La donna, D.C. svolgeva servizio per due giorni ogni settimana. La persona derubata aveva precedentemente informato i carabinieri di essere stato vittima di furti di alcuni monili d’oro. Tuttavia, all’interno della sua abitazione non aveva trovato segni di effrazione, cominciando a sospettare inizialmente proprio della domestica. Tanto da pensare di installare una telecamera collegata ad un sistema di registrazione e videosorveglianza che gli consentisse di controllare cosa accadeva in casa sua, quando non c’era. Fu così che si accorse dei movimenti della donna. Era il 2014: la vittima, che conviveva con la madre, scoprì l’assenza di un bracciale d’oro che era stato riposto in un astuccio dentro il cassetto della sua camera da letto. Un cassetto che poteva essere aperto solo con una chiave.

Di lì a qualche mese, nel 2015, l’ulteriore sorpresa con l’ammanco di catene d’oro, collier, bracciali, fedine e anelli, portachiavi, iPad e decorazioni preziose, il tutto per un valore di circa 100 mila euro. Dalle immagini della telecamera, l’uomo osservò come la domestica rovistasse nei cassetti non riuscendo a reperire proprio quella chiave. Una scena che si sarebbe ripetuta più volte. Nell’agosto del 2015, la vittima piazzò in un cassetto della stanza da letto di sua madre una mazzetta di denaro, di circa 600 euro, con tanto di matricole segnate, più un bracciale in oro del valore di 200 euro. Poi andò a nascondersi. Quando la domestica andò via, il proprietario dell’abitazione rientrò nella camera della madre e constatò che sia il bracciale che i soldi erano scomparsi. I carabinieri bloccarono e perquisirono successivamente la donna, trovando tutta la refurtiva. Al giudice, l’imputata ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato. 

Fonte Il Mattino 

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