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Picchia gli operatori del 118, sarnese denunciato

Aggredisce e picchia gli operatori del 118, 24enne denunciato per lesioni. Il fatto è accaduto domenica scorsa quando in via Serrazzeta, zona periferica della città, è stato richiesto, attraverso una telefonata alla centrale, l’ intervento di un’ ambulanza per un grave malore avvertito da un uomo di 85 anni. Una volta sul posto, gli operatori hanno dovuto purtroppo constatare il decesso dell’ anziano, a quanto pare malato oncologico. Alla notizia della dipartita del nonno, il giovane ha perso il lume della ragione. Ha assalito prima l’ infermiere con calci e pugni, poi ha iniziato ad aggredire anche il medico e l’ autista. Una situazione che ha spinto i sanitari a completare le formalità burocratiche ed a scappare dall’ abitazione temendo per la propria incolumità. Infermiere e medico sono dovuti ricorrere alle cure dei colleghi del pronto soccorso del Martiri del Villa Malta di Sarno, dove poco dopo sono giunti anche i carabinieri della locale stazione. Ai militari dell’ Arma gli operatori sanitari hanno riferito quanto accaduto. Identificato dai carabinieri, il 24enne, P.M., è stato denunciato a piede libero per i reati di interruzione di pubblico servizio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I PRECEDENTI

Purtroppo non si tratta di un caso isolato, anche in piena emergenza Covid-19 in diverse occasioni si sono create condizioni di grave tensione con familiari di pazienti soccorsi. Solidarietà per l’ equipaggio del 118 aggredito è stata espressa dai colleghi del pronto soccorso, che si sono ritrovati sempre domenica scorsa a dover fronteggiare l’ emergenza di numerosi accessi di pazienti e mancanza di posti letto, con tensioni tra i familiari nell’ area pre triage. Anche il pronto soccorso di Sarno è stato più volte preso di mira; medici ed infermieri aggrediti, picchiati al punto che è stata richiesta maggiore presenza di uomini della vigilanza. «Purtroppo spiegano dall’ ospedale di Sarno ci hanno chiamato eroi per due mesi ed ora già si sono dimenticati di noi. Il nostro essere in prima linea non è sempre compreso, lavoriamo per garantire assistenza, soccorso, cure, terapie in tutte le condizioni possibili, ma spesso siamo bersaglio facile di tensioni e nervosismi». Intanto, al Martiri del Villa Malta, è stato richiesto un potenziamento del personale ed una operazione importante di raccordo sanitario per creare più possibilità di posti letto. Negli ultimi giorni è stato ciesto di non trasportare pazienti se non in codice rosso proprio per mancanza di possibilità di ospedalizzazione nei vari reparti, con particolare criticità per la chirurgia.

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