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CronacaNola

Nola, presta 20mila euro e ne chiede 170mila

Per un prestito circa €20.000,00, imprenditrice costretta a restituire un importo complessivo di circa €170.000,00

Il Giudice per le indagini preliminari di Nola ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto formulata dal Pubblico Ministero in relazione all’arresto, in flagranza di reato, di un soggetto 42 enne incensurato di Cimitile, gravemente indiziato del reato di usura, disponendo l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Le indagini portate avanti dai Carabinieri della Stazione di Cimitile, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Nola, hanno consentito di procedere all’arresto in flagranza di reato del soggetto indiziato del delitto di usura, attraverso l’acquisizione di numerosi atti e per mezzo di una perita attività di osservazione, pedinamento e controllo realizzata unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nola, che consentiva di accertare la corresponsione della rata usuraria di €3.500,00 rinvenuta in possesso del giovane; presso la sua abitazione venivano rinvenuti dai militari ulteriori contanti in banconote di vario taglio e altra documentazione probatoria.

Le indagini sono scaturite a seguito della denuncia presentata da un’imprenditrice nolana 44enne che, dal novembre 2018, dopo aver ricevuto in prestito dal predetto la somma di circa €20.000,00, era stata costretta a restituire un importo complessivo di circa €170.000,00 a titolo di soli interessi e la medesima era richiesta di pagare un ulteriore importo stimato, secondo i calcoli dell’indagato, come pari a ulteriori €240.000,00, avendo costui applicato modalità di calcolo nel ritardo nei pagamenti talvolta pari al 10% per ogni giorno di ritardo.

Il sistema vorticoso dell’usura così ingenerato aveva portato la vittima a elargire per numerosi anni notevoli importi di danaro rimanendo, nonostante ciò, sempre schiava del proprio debito, il quale, a causa degli elevatissimi interessi, aveva raggiunto oramai proporzioni inverosimili rispetto al debito originario.

L ‘indagato, a seguito dell’arresto, è stato associato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, in attesa di giudizio. È obbligo rilevare che il destinatario della misura cautelare è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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