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Il questore Conticchio saluta Salerno: «Mi ha insegnato molto»

Il questore Giancarlo Conticchio durante il saluto alla città di Salerno

Dopo quattro anni alla guida della Questura, il dirigente si prepara al nuovo incarico a Roma: «La sicurezza è partecipata, bisogna ascoltare i cittadini».

«Salerno mi ha insegnato molto». Con queste parole il questore Giancarlo Conticchio ha salutato la città, i cittadini, le istituzioni e gli uomini delle forze dell’ordine con i quali ha lavorato negli ultimi quattro anni.

Conticchio lascia la guida della Questura di Salerno per assumere un nuovo incarico a Roma, dove trascorrerà gli ultimi mesi della sua carriera prima del pensionamento.

Nel corso dell’incontro con la stampa non ha nascosto l’emozione. Il suo bilancio parte dal primo giugno 2022, giorno del suo arrivo nel capoluogo.

«Arrivai a Salerno incuriosito da questo territorio. Sin dal primo momento sono stato accolto con affetto dai salernitani», ha ricordato.

Il sogno di diventare poliziotto

Nel suo saluto, Conticchio ha richiamato anche il sogno coltivato da bambino: quello di «fare lo sbirro».

Un desiderio trasformato negli anni in una lunga carriera nelle istituzioni, che lo ha portato a dirigere diverse questure e, per quattro anni, quella di Salerno.

Il questore ha ringraziato l’intera provincia e i cittadini per la collaborazione assicurata alle forze dell’ordine.

«Fin dall’inizio ho puntato sulla capacità di ascolto, perché un uomo delle istituzioni deve saper ascoltare i desideri e le esigenze dei cittadini».

 

«La sicurezza è partecipata»

Tra gli esempi citati c’è il blitz antidroga eseguito a Mariconda, nato da una segnalazione arrivata attraverso l’applicazione YouPol.

«Il cittadino è un componente essenziale del sistema sicurezza. Se chi ricopre ruoli di responsabilità non ascolta le persone, ha fallito la propria missione».

Conticchio ha poi rivolto un appello alla comunità, invitando tutti a non voltarsi dall’altra parte davanti a episodi di violenza o a persone in difficoltà.

«Dobbiamo abbattere la cultura dell’indifferenza. Vedere una donna picchiata per strada o una persona in difficoltà e fare finta di nulla non è degno di una comunità civile».

Il ringraziamento alle istituzioni

Nel bilancio dei quattro anni trascorsi a Salerno, il questore ha sottolineato il rapporto costruito con il prefetto Francesco Esposito.

«Ho trovato un’intesa perfetta con il prefetto, del quale ho apprezzato profondamente le qualità umane».

Parole di ringraziamento anche per il sindaco di Salerno, per i carabinieri e per la Guardia di Finanza.

«Abbiamo costruito una sinergia costante. La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Questo è stato il vero lavoro di squadra».

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