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Frana Sarno, risarcimenti e ricostruzioni

Ferite della città ancora da guarire che sono «fisiche, morali, dolorose, sono ferite burocratiche».

A distanza di 24 anni di quella notte resta quel giorno impresso nella storia, e restano le tracce di una ricostruzione difficile, lunga. Lacrime e burocrazia, ricordi, ricostruzione e risarcimenti.


A tracciare la linea di quanto si stia facendo e quanto ci sia ancora da fare, è l’assessore con delega alla ricostruzione, Eutilia Viscardi. Parla di ferite della città ancora da guarire che sono «fisiche, morali, dolorose, sono ferite burocratiche che ledono i diritti non ancora riconosciuti o tardivamente soddisfatti».


LA DENUNCIA «È necessario che tutte le istituzioni, da quelle comunali a quelle nazionali, la magistratura stessa, con particolare riferimento alla Corte di Cassazione, si attivino per risolvere le problematiche e chiudere un racconto tanto doloroso e controverso. È immorale che ci siano persone che non hanno ancora ricevuto i danni per la perdita dei loro cari, delle abitazioni o che occupino immobili su terreni che non risultano essere di loro proprietà.

Da assessore ho seguito, tra lacrime e dolore, il contenzioso frana, da un anno, ho ereditato una delega di cui si occupava il compianto Gaetano Ferrentino e che aveva raggiunto grandi risultati. Stiamo lavorando sulle sue tracce. Sui risarcimenti ai parenti delle vittime, è noto che è stato necessario per loro rivolgersi ai tribunali e stanno ottenendo, grazie ai loro avvocati, anche se nessuna somma potrà mai sostituire una vita umana, il pagamento del dovuto da parte del Governo centrale che, grazie alla nostra amministrazione, fu coinvolto nel 2016 nella problematica che ignorava completamente.

Sono state anche stipulate undici transazioni con undici famiglie e lo Stato ci ha rimborsato i 6 milioni di euro pagati per le somme provvisorie ai parenti delle vittime. La pagina, tuttavia, non si chiuderà ancora, fino a quando la Cassazione non deciderà sui ricorsi proposti dall’Avvocatura dello Stato, spinta da zelanti ministeriali che pretenderebbero che il Comune rimborsasse il Ministero dell’Interno e la Presidenza del Consiglio dei Ministri: parliamo di decine e decine di milioni di euro pagati già per i risarcimenti. È assurdo. Quanti anni ancora dovrà soffrire la nostra città?».

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