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Crescenzi: 100 anni di famiglia, amore, altruismo. Statua di San Pio in dono alla città

Centesimo anniversario della nascita del Dott. Giuseppe Crescenzi

Sabato 9 marzo 2024 ore 12,00 – Inaugurazione nuova statua di San Pio nei giardini del plesso scolastico De Amicis-Baccelli in via G. Lanzara di Sarno e Centesimo anniversario della nascita del Dott. Giuseppe Crescenzi, in collaborazione con il Laboratorio analisi cliniche “Crescenzi” e con il Comitato di Quartiere “Piazza Croce 2000”.

Figlio di Basilio e Caterina Gelsomina Fimiani, il dottor Giuseppe Crescenzi nasce nel 1924 ed avrebbe compiuto cent’anni il 9 marzo di quest’anno. Sposa nel 1955 Concetta Petrellese, dal cui matrimonio nascono tre figli. A seguito della prematura scomparsa dell’amata moglie, sposa con il sacramento del matrimonio Anna D’Angelo.

Specialista in oculistica, medico batteriologo, già collaboratore del chiar.mo professor Luigi Califano – scienziato e titolare della cattedra di patologia generale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli – è stato eccellente rappresentante della storia sanitaria dell’Agro Sarnese-nocerino e per l’area Striano-Poggiomarino, fondando a Sarno nel 1954 (settant’anni fa) uno dei primi centri di analisi di laboratorio della Campania.

Giuseppe Crescenzi, profondamente legato al proprio territorio, è stato protagonista umano e professionale degli anni ove il vivere insieme era autentica condivisione in un clima di edificante ed umana cooperazione. Forte di queste convinzioni, diede vita assieme ad altri colleghi all’Associazione Medici Cattolici dell’Agro Nocerino-Sarnese, della quale fu eletto primo presidente.

Chiunque lo abbia conosciuto lo ricorda come una presenza amorevole e rassicurante, un uomo sempre allegro, nonché esempio di rigore morale, di grande sentimento religioso, di generosità, di carità e di amore per la famiglia. Uomo esemplare, solidale e legato alla propria quotidianità declinata con semplicità ed ordinarietà. Trasmettendo a tutti serenità e pace professava la saggezza del perdono praticando i valori cristiani attraverso il suo modus vivendi e agendi,ispirato da coerenza ideale e da un’autentica umanità.

Abbracciò con fede la causa di San Pio

Alla fine degli anni Cinquanta in virtù dei suoi valori cristiani prese a cuore la vicenda di Padre Pio da Pietralcina. Al tempo il monaco, ancora in vita, era destinatario, da un lato, di una venerazione popolare di grande impeto, accompagnata da manifestazioni di fede ineguagliate per la loro intensità, ma al contempo vista con diffidenza dai vertici della Chiesa cattolica. La comunità medica si interrogò sul fenomeno delle stimmate, ma non fu in grado di determinare la causa con certezza. Giuseppe da uomo di scienza abbracciò con fede la causa di San Pio mettendone in pratica gli insegnamenti e l’esempio. Come per il Santo, “la sua giornata terrena fu un continuo colloquio con Dio: pregare molto, pregare bene”. Il momento più intenso era la preghiera nella celebrazione della Santa messa domenicale, a cui sempre invitava i suoi cari e i suoi collaboratori.

Da bambino aveva frequentato l’Istituto delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea con sede in Piazza XXIV Maggio (meglio nota come Piazza Croce) in Sarno. L’Istituto aveva accolto l’amata sorella, divenuta poi suor Celestina Crescenzi, con la quale condivideva lo spirito umile, semplice e di servizio per gli ammalati e per i deboli. È proprio nel giardino dell’Istituto che, nel 1996, ha fatto erigere la statua di San Pio. Ed è ancora in questo luogo, il 9 marzo 2024, a cento anni dalla sua nascita, che lo ricordiamo con l’inaugurazione di una nuova statua dedicata al Santo di Pietralcina donata dai figli Ferdinando, Basilio e Mina.

La scomparsa di Giuseppe Crescenzi ha lasciato un vuoto incolmabile nelle nostre anime e nei nostri cuori, ma possiamo affermare ad alta voce che è stato un privilegio averlo conosciuto.

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