Da Sarno a Nairobi, lo chef sarnese Luigi Annunziata alla conquista dell’Africa
Lui si chiama Luigi Annunziata, ha 27 anni ed è un sarnese doc. Nella vita è Chef & Consulente Culinario professionista. Dopo la licenza media, frequenta l’Istituto IPSSEOA “Domenico Rea” di Nocera Inferiore. All’età di 17 anni comincia a girare l’Europa per lavoro e, dopo qualche anno, riprende gli studi laureandosi in Svizzera alla “Culinary Arts Academy” (dove consegue la doppia laurea in “International Business” e in “Culinary Arts”).
Negli ultimi anni viaggia molto in Europa e nel mondo, tra Parigi, Svizzera e New York, lavorando sempre al fianco di Chef stellati e ristoranti internazionali tra i più rinomati:”Le cocotte” dello Chef Cristian Constant , 2 Michelin Star, Parigi;
Creativo e talentuoso, determinato e professionale, durante i suoi viaggi ha la fortuna di incontrare la Famiglia Reale dei Savoia, gli stilisti Ralph Lauren e Giorgio Armani e tante altre personalità di rilievo internazionale. Il suo viaggiare in varie parti del mondo, spinto dalla continua ricerca e desiderio di conoscenza, lo portano infine in Africa, precisamente a Nairobi, Kenya, dove attualmente lavora per dare vita al suo “Primo Ristorante”, che verrà affiancato da un “Luxury Bad & Breakfast”.
Adesso sta per lanciare una originale linea di gelati artigianali (naturali al 100%) e un piccolo shop che si occuperà della vendita di vaniglia di prima qualità e di cacao proveniente dall’Uganda.
I partecipanti, una volta selezionati, saranno divisi in gruppi e poi sottoposti a una votazione pubblica.
La votazione inizierà il 16 febbraio e terminerà l’8 aprile di quest’anno. Lo chef che avrà ottenuto più voti, riceverà un premio di 20.000 dollari e una pubblicazione di due pagine sulla nota Rivista di Food “Bon Appetit” (oltre alla prestigiosa nomina di “World Favorite Chef”). L’eventuale vittoria nel predetto contest gli darà l’opportunità di completare tutti i suoi progetti culinary e di dare inizio a un altro progetto molto ambizioso: quello di aprire un piccolo laboratorio, dove servire pietanze per tutti coloro che non possono permetterselo.
“Il cibo è la mia vita – afferma lo chef sarnese – . Da sempre, ogni giorno, ho lavorato incessantemente seguendo con determinazione la mia passione e il mio amore per la cucina e i suoi sapori.




