E’ proprio nei periodi più difficili che si dimostra la vera unione di una comunità.
E’ nella sofferenza che spesso viene fuori il volto più bello di una città.
Ed è così che a Napoli, seppur piena di contraddizioni, il cuore della gente sovrasta l’ egoismo dei pochi.
Nasce il “Tampone Sospeso” per aiutare chi non può farlo, chi non ne ha la possibilità.
Si rifà al più famoso “caffè sospeso” che oggi diventa qualcosa di diverso in tempi di Covid19.
Da martedì 17 novembre, è partita l’iniziativa il “tampone solidale”, promossa dall’associazione Sanità Diritti in Salute e dalla Fondazione San Gennaro che offre alla cittadinanza uno screening per il Coronavirus. Il tampone, che nei centri privati accreditati costa dai 40 agli 80 euro, viene invece effettuato, grazie all’iniziativa, a 18 euro.
I primi test sono stati effettuati, nella chiesa di San Severo fuori le mura, al Rione Sanità, nel cuore di Napoli, grazie al contributo di alcuni medici volontari.
All’interno dell’iniziativa si è inserito anche il “tampone sospeso”: chi vuole, attraverso le informazioni reperibili sul sito delle associazioni coinvolte, può donare la somma per un tampone, che sarà destinato a coloro che non possono permetterselo.
Foto da La Repubblica




