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Zes, la Campania rilancia: “Taglio Irap a chi investirà”

La Regione conferma: chi investirà nelle aree delle Zone economiche speciali (Zes) avrà il taglio dell’Irap nel triennio 2020-2022 con l’obiettivo di arrivare anche all’abolizione totale dell’imposta. È questo il percorso, conferma il presidente Vincenzo De Luca in margine al premio Industria Felix, consegnato ieri a Città della Scienza a 50 imprese campane per le positive performances dei loro bilanci. La relativa, necessaria delibera di giunta sarà approvata dopo l’ultima ricognizione contabile sul bilancio 2019 ma la somma relativa alla copertura non dovrebbe essere impossibile. «Tutto dipenderà dal preventivabile numero di imprese che faranno richiesta per la Zes. Di sicuro ci muoveremo senza creare contrasti con il governo e con il ministro per il Sud Barbara Lezzi» spiega l’assessore regionale alle attività produttive Antonio Marchiello.

Evidente il valore politico dell’operazione, specie alla luce delle critiche che anche ieri De Luca non ha mancato di rivolgere al governo a proposito della esiguità delle risorse stanziate per le Zone economiche speciali attraverso il decreto Crescita. «Appena trecento milioni in tre anni per tutte le Zes del Mezzogiorno. Noi della Regione con seicento milioni abbiamo acquistato nuovi treni e nuovi bus per la sola Campania. Difficile non essere preoccupati per la reale importanza che il governo attribuisce alle Zes», attacca il governatore. Che poi rincara la dose più in generale sui limiti giudiziari e burocratici che zavorrano il Paese e che rischiano di complicare anche la vita delle Zes: «Abolire il reato di abuso di ufficio vuol dire restituire ai dirigenti della Pa la serenità necessaria a firmare atti amministrativi», dice.

La riduzione dell’Irap potrebbe comunque rientrare in una partita più ampia sul piano finanziario per la Regione. Nel senso, piega ancora Marchiello, la fine del commissariamento della Sanità campana, sollecitato a gran voce da De Luca anche ieri, permetterebbe di riequilibrare le gestione e l’utilizzo delle risorse disponibili tra le quali, appunto, anche quelle occorrenti alla copertura dell’abolizione completa dell’imposta.

«Potremo procedere all’inizio in modo graduale per poi azzerare l’Irap nel triennio», insiste l’assessore. Si calcola che inizialmente la sforbiciata potrebbe essere di circa 80 milioni ma, come spiegato, la somma dipenderà anche dal numero delle aziende coinvolte.

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