Sarno Salerno

Stop a nuove aziende per i rifiuti la Francese segue Canfora al Tar

Stop alle aziende per i rifiuti: anche Battipaglia è pronta ad opporsi

«Aree non idonee alla localizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti per effetto del raggiungimento del livello di saturazione». Comuni in campo, anche contro la Regione Campania, per difendere le delibere del consiglio comunale e della Provincia di Salerno che vietano l’insediamento di nuove aziende di smaltimento e trattamento rifiuti. Sarno apre la strada, avendo avuto anche già l’ok dal Tar che ha confermato la validità dell’ atto prodotto in aula;  ed ora anche Battipaglia è pronta ad opporsi ai ricorsi delle aziende al Tar.

IL DOCUMENTO

La città dei Sarrasti resta ferma sulla sua posizione e sugli atti prodotti in aula, rafforzati poi dalla Provincia attraverso un documento definito storico che blocca la realizzazione di nuovi impianti in aree definite «sature» in cui insistono già aziende simili. A spiegare quanto stia accadendo in questi giorni, con una battaglia legale importante per le due comunità, è l’ assessore Eutilia Viscardi. «Il comune di Battipaglia ha deciso di affiancare il nostro comune ed intervenire nelle due cause pendenti al Tar di Salerno, per difendere le delibere comunali e provinciali, sostenere un principio fondamentale e cioè che nei nostri due comuni non è più possibile insediare nuovi impianti che producono rifiuti.

Le delibere dei consigli comunali di Sarno e di Battipaglia sono state il presupposto per l’ approvazione, da parte del consiglio provinciale, della delibera che ha dichiarato le città di Sarno e Battipaglia zone sature, rendendo impossibile l’ apertura di nuove industrie di rifiuti pericolosi, in una battaglia comune voluta dai due sindaci, Giuseppe Canfora e Cecilia Francese, non a caso due medici e sostenuta, poi, dalla Provincia. Battipaglia ha deciso di seguire la nostra strada, quella che ci ha permesso anche di ottenere l’importante annullamento di un provvedimento degli uffici regionali in contrasto con la delibera comunale e con quella provinciale. Ricordo che la proposta di delibera, nonostante l’ approvazione all’ unanimità, fu quasi oggetto di scherno, critiche incomprensibili, mentre l’ordinanza del Tar Campania di Napoli, l’ azione del comune di Battipaglia che si affianca alla nostra attività legale, dimostrano che la strada è quella giusta».

Sulla vicenda è intervenuto anche il vice sindaco ed assessore all’ ambiente, Roberto Robustelli. «Abbiamo tracciato ed avviato un percorso importante per il nostro territorio, ma anche per altri comuni. La difesa dell’ ambiente, il diritto dei cittadini a vivere in luoghi salubri è una battaglia di civiltà che spesso diventa battaglia giuridica». 

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