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Campi Flegrei, Ciciliano: «Lo sciame può durare mesi»

Fabio Ciciliano parla dello sciame sismico nei Campi Flegrei

Il capo della Protezione Civile invita i cittadini a segnalare i danni: «La scossa ha inciso sulle strutture. La vita viene prima di tutto».

Lo sciame sismico nei Campi Flegrei potrebbe esaurirsi in pochi giorni, ma anche proseguire per diversi mesi. A spiegarlo è il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, in un’intervista al quotidiano Il Mattino.

«È difficile dirlo: potrebbe durare un giorno oppure, seguendo l’andamento di due anni fa, anche un paio di mesi», ha dichiarato. La scossa principale avrebbe prodotto una fratturazione diffusa e il territorio potrebbe impiegare tempo prima di raggiungere un nuovo equilibrio.

«Segnalate i danni, la vita viene prima di tutto»

Uno dei passaggi più importanti dell’intervista riguarda i controlli sulle abitazioni.

Come spiegato da Ciciliano al quotidiano Il Mattino, molti proprietari di case danneggiate potrebbero evitare di chiedere verifiche per il timore di perdere l’agibilità dell’immobile.

Il capo della Protezione Civile ha però rivolto un appello chiaro:

«La valutazione degli immobili resta prioritaria per la sicurezza delle persone. La vita prima di tutto. Invito tutti a segnalare i danni per evitare tragedie».

I tecnici procederanno con controlli sulle abitazioni segnalate e con le valutazioni speditive di agibilità attraverso le schede AeDES.

Perché la scossa ha provocato più danni

La scossa di magnitudo 4.7 è stata leggermente più superficiale rispetto agli eventi di magnitudo 4.6 registrati negli anni precedenti.

Secondo Ciciliano, questo ha prodotto un’accelerazione vicina a 1 g, un valore molto elevato. Il responsabile della Protezione Civile lo ha paragonato, per intensità dell’accelerazione, al terremoto del Centro Italia del 2016, pur trattandosi di due fenomeni differenti: tettonico quello del Centro Italia, vulcanico quello flegreo.

Negli anni scorsi i danni avevano interessato soprattutto calcinacci, cornicioni ed elementi non strutturali. Questa volta, invece, lo scuotimento avrebbe inciso anche sulle strutture degli edifici.

Costoni e porto di Pozzuoli sotto controllo

La scossa ha provocato anche crolli lungo alcuni costoni. Sono state interdette diverse aree costiere e le zone demaniali marittime situate sotto le pareti rocciose.

La criticità maggiore riguarda il porto di Pozzuoli. La banchina destra ha riportato danni e la Capitaneria ha disposto la chiusura dell’intero scalo per consentire le verifiche tecniche.

I collegamenti con Ischia e Procida saranno temporaneamente concentrati su Napoli. La chiusura incide anche sul trasporto di alimenti, carburanti, rifiuti e pazienti assistiti dalle idroambulanze.

Protezione Civile in stato di preallarme

La Protezione Civile è passata alla configurazione S2, un presidio operativo di preallarme.

Il sistema nazionale è pronto a sostenere le autorità regionali e locali e, se necessario, ad attivare un livello di risposta più ampio. Al momento la gestione resta affidata alla Protezione Civile della Regione Campania.

Ciciliano ha infine ricordato che il bradisismo è un fenomeno con il quale il territorio deve convivere. La sicurezza degli edifici e il sostegno psicologico a bambini, anziani e famiglie restano tra le priorità delle prossime settimane.

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