Sarno Notizie
Cronaca

Terremoto ai Campi Flegrei, 26 feriti e circa 300 sfollati

controlli dopo il terremoto ai Campi Flegrei

Dopo la scossa di magnitudo 4.7 proseguono i sopralluoghi. Dieci abitazioni e cinque attività commerciali sono state dichiarate inagibili.

È ancora provvisorio il bilancio del terremoto che venerdì sera ha colpito i Campi Flegrei. Dopo la scossa di magnitudo 4.7, registrata alle 19.46, risultano 26 feriti e circa 300 sfollati.

Ventuno persone sono state ricoverate all’ospedale di Pozzuoli. Sedici sono già state dimesse. Altri cinque feriti sono stati assistiti nell’ospedale di Giugliano.

Non si registrano vittime, ma i controlli sugli edifici sono ancora in corso.

Circa 150 famiglie fuori casa

Secondo i dati della Protezione civile, le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni appartengono a circa 150 nuclei familiari.

Sono tutti residenti nel Comune di Pozzuoli, come spiegato dal prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione tenuta a Palazzo di Governo.

Il numero potrebbe aumentare con il proseguimento dei sopralluoghi dei vigili del fuoco.

Case e attività dichiarate inagibili

Le verifiche hanno già portato alla dichiarazione di inagibilità di dieci abitazioni e cinque attività commerciali.

Nella notte tra venerdì e sabato molte famiglie hanno trovato accoglienza al PalaTrincone di Monterusciello.

La Regione Campania ha inoltre messo a disposizione gli spazi della residenza dell’Ospedale del Mare per la prima assistenza agli sfollati.

Gli interventi della Regione

Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha annunciato anche l’utilizzo degli Ospedali di Comunità per garantire ulteriore sostegno sul territorio.

Fico ha raggiunto l’area colpita insieme all’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente Mario Casillo. Nel pomeriggio è arrivato anche il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi.

La conta dei danni è appena iniziata. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per accertare le condizioni degli edifici e assistere le famiglie che non possono ancora rientrare nelle proprie case.