Il conflitto interno in Forza Italia
Le amministrative fanno crollare le sicurezze di Forza Italia a Sarno. Un partito consolidato che oggi si sfalda sul sostegno al candidato sindaco di Fratelli d’Italia. A nulla sembra essere valsa la posizione ferma del coordinatore regionale di FI, Fulvio Martusciello. «Se non si ritira il candidato di Fdi, non si può fare alcun ragionamento». I forzisti sarnesi, però, hanno siglato l’accordo. O meglio, una parte di loro.
A poche ore dall’ufficializzazione della scelta, il conflitto interno al partito è esploso. E c’è chi ha già preso le distanze dalla scelta. Bruno Liguori ha subito chiarito: «No all’inchino. Prendo le distanze da questa scelta. Un folle stillicidio. Resto fermo sulle dichiarazioni del nostro coordinatore regionale. Non posso sostenere un progetto già bocciato nel 2019, già allora FI preferì non fare lo strappo e obbedì al capo branco dei “fratelli”.
Non posso sostenere un progetto imposto, figlio della umiliazione e della prevaricazione, farei violenza ai miei principi etici e morali. Sono deluso dalla dirigenza forzista che ha dimostrato di non avere spina dorsale. Il nostro progetto col candidato Domenico Crescenzo doveva essere sostenuto all’infinito. La mia fede forzista resta salda, ma non può essere a sostegno di questa aggregazione cannibalista».




