Sarno Notizie
Notizie Primo PianoAttualità

Rogo rifiuti: i risultati delle analisi sono preoccupanti

Dopo il devastante incendio nell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi della ditta Prt Srl, arrivano i primi rilievi dell’Arpac a Sarno. Ebbene, i valori di inquinanti sono a volte superiori di almeno sette volte i valori consentiti. Gli esiti analitici del primo ciclo di campionamento, effettuato nell’arco di ventiquattro ore dal 12 al 13 marzo – scrive l’ Arpac evidenziano per diossine e furani un valore di concentrazione pari a 0,738 pg/Nmc I-TEQ (picogrammi per metro cubo in termini di tossicità totale equivalente).

Il risultato 8 superiore al valore di riferimento proposto dall’organismo tecnico tedesco Laenderausschuss fuer Immissionsschutz, pari a 0,15 pg/Nmc, generalmente utilizzato dalla comunità scientifica». «I risultati di un secondo ciclo di campionamento, effettuato nell’arco di quarantotto ore dal 14 al 16 marzo, evidenziano per diossine e fu rani un valore di concentrazione pari a 0,2745 pg/Nmc I-TEQ, anche in questo caso superiore al valore di riferimento del Lai ma nettamente in diminuzione rispetto a quanto riscontrato con il precedente campionamento». Quindi segnali positivi rispetto a subito dopo il rogo.

«Nel periodo di campionamento di ventiquattro ore dal 12 al 13 marzo, si 8 riscontrata poi presenza di IPA, con un valore rilevato pari a 1,4 ng /mc (nanogrammi per metro cubo). La normativa vigente (decreto legislativo 155/2010) indica un “valore obiettivo”, calcolato però come media annua e per il solo Benzo (a)Pirene, pari a 1 ng/mc», scrive ancora l’ Agenzia per l’ ambiente, che continua: «Il monitoraggio della qualità dell’ aria per rilevare la presenza di polveri sottili 8 stato effettuato sia con un campionatore posto a ridosso del sito interessato dall’incendio, che con un laboratorio mobile posizionato in località Ingegno nel comune di Sarno – continua – Per quanto riguarda il primo monitoraggio, il valore medio giornaliero di concentrazione di PM10 riscontrato in un arco di ventiquattro ore dal 12 al 13 marzo, pari a 48 g /mc (microgram mi per metro cubo), risulta inferiore al valore limite giornaliero di 50 g /mc indicato nel decreto legislativo 155/2010». «I risultati del secondo monitoraggio, che comprende diversi inquinanti oltre alle polveri sottili, vengono resi disponibili in un’ apposita sezione (http://www.arpacampania.it/web/guest/1099) del sito istituzionale dell’ Agenzia. Al momento sono aggiornati alle otto di stamattina e sono in corso di ulteriore aggiornamento – conclude l’ Arpac – Alla luce dei risultati riscontrati finora, l’Agenzia sta proseguendo le attività sul campo per valutare gli effetti dell’incendio. Ulteriori risultati verranno diffusi non appena disponibili».

Articoli correlati

Testimone di Geova rifiuta la trasfusione. Muore il giorno dopo

Redazione

Sarno, ladro seriale ore contate dopo i colpi a bar e negozi

Redazione

Via libera al completamento delle reti fognarie a Sarno

Redazione

Ecco il mega appalto del Comune di Sarno che è sotto esame

Redazione

Ospedale di Sarno: “Nuovi medici e potenziamento reparti”

Redazione

Aggressione Tresca – Cirielli interrogazione parlamentare: “Si chiarisca se legata a questioni elettorali”

Redazione