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Robustelli lascia, è strappo con Canfora

Roberto Robustelli Sarno

Robustelli sigla l’addio a Canfora. Nuova scure su palazzo San Francesco, si è dimesso l’assessore ed ormai ex vicesindaco Roberto Robustelli

«Dimissioni immediate ed improrogabili». Robustelli sigla l’addio a Canfora. Nuova scure su palazzo San Francesco, si è dimesso l’assessore ed ormai ex vicesindaco Roberto Robustelli. Una decisione arrivata non proprio a sorpresa né all’improvviso, a meno di 24 ore dalla conferenza stampa indetta dai capigruppo, dopo la notifica di decadenza per il sindaco Giuseppe Canfora arrivata dal prefetto di Salerno Francesco Russo. Decadenza determinata dalla condanna definitiva per tentata concussione su nomine Asi quando Canfora era presidente della Provincia.

Oggi ci sarà una conferenza per fare il punto e spiegare come si procederà, dopo la presa d’atto del consiglio, con l’avvocato Eutilia Viscardi reggente, al posto di Canfora.

La decisione di Robustelli

A quanto pare la decisione delle dimissioni dell’ex vice sindaco Robustelli era stata messa nero su bianco già da molto ma era ferma. Ieri è arrivata al protocollo. Era stata ampiamente prevista una reazione simile davanti alla delega tolta all’ultima ora. Forse uno smacco politico davanti al quale Robustelli non se l’è sentita di proseguire. E la dice lunga la «non motivazione». Un rigo appena per definire l’addio alla maggioranza di Canfora e protocollare così le sue «dimissioni immediate ed irrevocabili». Senza spiegazioni. Era nell’aria da tempo che la scelta del sindaco, poco prima che arrivasse la comunicazione dalla Prefettura di cambiare le deleghe e trasferire quella di vicesindaco da Robustelli all’assessore Eutilia Viscardi potesse scatenare una reazione a catena. E così è stato. Nel giro di pochi giorni.


«Una scelta tecnica» in tanti hanno detto, davanti alla quale Robustelli aveva taciuto, ma sicuramente aveva già preso la sua decisione di andare via. Ora nell’esecutivo va nominato un nuovo assessore e su questo sono tanti gli interrogativi.

Il Partito Democratico

È il Pd cittadino a farne le spese, i democrat si contano sulle dita di una mano. Un pezzo dopo l’altro, tutti andati via dal partito che ha portato alla vittoria Canfora per ben due volte, ed ha segnato tra i suoi candidati i consiglieri più votati. Un fermento politico nel quale gli assetti ora diventano disordinati.
Si va verso le amministrative del 2024 ed i nomi sul tavolo per la candidatura a sindaco sono diversi sia per il centrosinistra che per il centrodestra. Quello di Robustelli era stato fatto in un primo momento, come possibile candidato alla fascia tricolore.

Nome, appunto, del Partito Democratico nel quale milita da sempre. Una opzione però rimasta in discussione davvero per poco tempo e, poi, ritirata. L’opposizione non resta a guardare e dopo aver chiesto a gran voce le dimissioni del sindaco per la sua vicenda giuridica, non ha ben accolto che si sia arrivati alla decadenza siglata in Prefettura. Ora sarà il consiglio comunale a doversi riunire. Il prefetto ha inviato una istanza chiedendo al presidente del consiglio di procedere ma Canfora ha già annunciato che impugnerà l’atto.

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