L’Europa rafforza gli aiuti militari a Kiev, mentre l’Italia conferma che non prenderà parte alle esercitazioni della forza multinazionale. Washington alza la pressione economica sull’Iran; in Italia restano aperti i nodi della ricostruzione di Amatrice, dei carburanti e del futuro di Sigfrido Ranucci in Rai.
Corriere della Sera e Repubblica dedicano l’apertura all’Ucraina e alle nuove scelte europee per sostenere Kiev. La Stampa mette invece in primo piano la minaccia americana di sanzioni contro Paesi e imprese che continueranno a fare affari con l’Iran. Il Fatto Quotidiano sottolinea la posizione italiana, contraria alla partecipazione alle esercitazioni militari dei Volenterosi ma pronta a un nuovo pacchetto di aiuti. Nelle pagine interne e nelle aperture secondarie torna il decennale del terremoto di Amatrice, con una ricostruzione ancora incompleta.
Ucraina, nuovi aiuti europei e Italia fuori dalle esercitazioni
La Commissione europea ha approvato nuovi acquisti nel settore della difesa destinati all’Ucraina per 6,1 miliardi di euro. Le risorse riguardano sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar e fanno parte del più ampio sostegno europeo a Kiev.
La Coalizione dei Volenterosi ha inoltre deciso di accelerare sulla preparazione della forza multinazionale che dovrebbe avere un ruolo dopo un’eventuale cessazione delle ostilità. Emmanuel Macron ha annunciato esercitazioni su vasta scala nei mesi di ottobre e novembre. Fonti del Governo italiano hanno però confermato che l’Italia non vi parteciperà, coerentemente con la posizione più volte espressa da Giorgia Meloni contro l’invio di soldati italiani in Ucraina.
Roma continua invece a lavorare a un nuovo pacchetto di aiuti che potrebbe comprendere generatori e mezzi per la difesa antiaerea, con particolare attenzione anche al funzionamento di ospedali, scuole e rete energetica.
Iran, gli Stati Uniti minacciano sanzioni a chi continua gli affari con Teheran
L’amministrazione Trump ha annunciato una nuova stretta economica contro l’Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha avvertito che Paesi, banche e imprese che continueranno a sostenere le attività economiche iraniane potrebbero essere colpiti da sanzioni secondarie e rischiare l’esclusione dal sistema finanziario basato sul dollaro.
La pressione americana punta a ridurre le entrate di Teheran e a isolare ulteriormente il regime sul piano economico. Il dossier coinvolge direttamente anche la Cina, tra i principali partner commerciali dell’Iran e uno dei maggiori acquirenti del petrolio iraniano.
La risposta di Teheran è stata immediata. Il Governo iraniano ha annunciato una reazione alle nuove misure e sostiene di avere strumenti per contrastare la pressione americana. Il rischio resta legato anche allo Stretto di Hormuz e alle rotte energetiche del Golfo: un’ulteriore escalation potrebbe riflettersi nuovamente sui prezzi internazionali del petrolio e, di conseguenza, sui carburanti.
Amatrice dieci anni dopo, la ricostruzione complessiva è al 40%
Sono trascorsi dieci anni dal terremoto che nella notte del 24 agosto 2016 devastò il Centro Italia. Il bilancio fu di 299 morti, centinaia di feriti e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Sergio Mattarella, nel messaggio per l’anniversario, ha ricordato che il completamento della ricostruzione rappresenta ancora una responsabilità collettiva e deve essere portato a termine nel più breve tempo possibile.
Ad Amatrice, secondo i dati riportati nelle cronache di oggi, l’avanzamento complessivo della ricostruzione, pubblica e privata, si ferma intorno al 40%. Restano quindi ancora numerosi interventi da completare, nonostante i cantieri avviati e le opere già concluse.
Giorgia Meloni ha partecipato alle commemorazioni e ha incontrato i familiari delle vittime. Il cardinale Matteo Zuppi ha celebrato la messa per il decennale, richiamando la necessità di proseguire il lavoro di ricostruzione e di mantenere unite le comunità colpite.
Carburanti, resta aperto il nodo dello sconto sul gasolio
Tra i temi economici torna quello dei carburanti. Lo sconto fiscale sul gasolio, introdotto attraverso il meccanismo delle accise mobili, resta al centro delle valutazioni del Governo dopo le ultime proroghe.
Il meccanismo consente di utilizzare parte del maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente il peso delle accise. La questione riguarda direttamente automobilisti, autotrasportatori e imprese, soprattutto in una fase caratterizzata da forti oscillazioni del prezzo del petrolio.
Resta aperto anche il confronto sugli extraprofitti delle compagnie energetiche. La Commissione europea ha chiarito che gli Stati membri possono adottare autonomamente misure nazionali sulla tassazione dei guadagni straordinari del settore energetico.
Ranucci, attesa per le decisioni della Rai sul futuro di Report
La Rai dovrebbe affrontare nei prossimi giorni il futuro di Sigfrido Ranucci alla guida di Report. Secondo le ricostruzioni riportate oggi, si starebbe valutando un nuovo incarico per il giornalista all’interno dell’azienda e una possibile diversa conduzione della trasmissione di Rai3.
Al momento, tuttavia, non risulta ancora adottata una decisione definitiva.
La vicenda ha assunto anche una dimensione politica. Gli eurodeputati di Fratelli d’Italia-Ecr hanno sollevato il caso a Bruxelles, mentre le opposizioni contestano l’ipotesi di un allontanamento di Ranucci dal programma.
Il confronto resta quindi aperto e sarà necessario attendere le decisioni ufficiali della Rai.
Oceani sempre più caldi, nuovo allarme sul clima
Tra le notizie riportate oggi da Repubblica c’è anche il nuovo record della temperatura superficiale degli oceani. Il dato medio globale ha raggiunto valori eccezionalmente elevati, confermando una tendenza che gli scienziati osservano ormai da diversi anni.
Il riscaldamento delle acque oceaniche ha conseguenze dirette sugli ecosistemi marini, sulla frequenza e sull’intensità di alcuni fenomeni meteorologici e sull’equilibrio climatico globale.
Secondo gli esperti, il dato deve essere letto nel quadro più ampio del cambiamento climatico e dell’aumento delle temperature registrato negli ultimi anni.




