Blitz dei Carabinieri, arrestate nove persone. Sono gli autori dei furti commessi scavando nel sottosuolo della città
A stanare la banda del buco sono stati i Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro. All’alba hanno arrestato 9 persone (5 vanno in carcere e 4 ai domiciliari) dopo indagini della Procura partenopea iniziate un anno fa da una serie di furti tutti commessi con la stessa tecnica, ovvero scavi nel sottosuolo della città per derubare i negozi.
Il gruppo sceglieva l’obiettivo con sopralluoghi per verificare l’accessibilità dalle reti dei sotto servizi e dalle fogne, poi passava allo scavo che poteva durare anche due mesi. Infine, il colpo, messo a segno con una meticolosa organizzazione. Ognuno aveva un compito, si comunicava con dispositivi walkie–talkie e le vedette si camuffavano da passanti, anche con cani da passeggio, per monitorare i passaggi delle forze dell’ordine sul territorio.
Tra i colpi della banda del buco di Napoli quello in un noto negozio di abbigliamento di Via Chiaia, con un bottino da 173.000€ e il furto all’interno dell’ex complesso ospedaliero Gesù e Maria: la banda entrò all’interno della biblioteca storica, portando via oggetti d’interesse storico-culturale, tra cui una statua, cimeli ed antichi testi.
A casa di uno degli arrestati sono stati rinvenuti 4 walkie talkie, muniti di auricolari, una 20ina di torce frontali utilizzate per lo scavo, 1 disturbatore di frequenze, una 30ina di telefoni cellulari e varie videocamere.




