L’ex commissario tecnico è nuovamente favorito per la panchina azzurra. Ranieri potrebbe diventare direttore tecnico della Federazione.
Roberto Mancini potrebbe tornare sulla panchina della Nazionale italiana. A tre anni dal discusso addio agli Azzurri, il suo nome è nuovamente in cima alla lista del presidente della Figc Giovanni Malagò.
L’ipotesi avrebbe preso forza dopo il fallimento del progetto costruito intorno a Paolo Maldini, Leonardo e Andrea Pirlo. Mancini potrebbe firmare un contratto fino al 2030, con uno stipendio vicino ai 2-2,5 milioni di euro a stagione.
Claudio Ranieri viene invece indicato tra i possibili candidati per il ruolo di direttore tecnico.
Le dimissioni e il passaggio all’Arabia Saudita
Un eventuale ritorno non può però cancellare quanto accadde nell’agosto del 2023.
Mancini si dimise improvvisamente da commissario tecnico il 12 agosto, alla vigilia di importanti partite per la qualificazione agli Europei. La Figc annunciò ufficialmente il suo addio il giorno successivo.
Appena due settimane dopo, il tecnico firmò un contratto quadriennale con la Federazione dell’Arabia Saudita.
Mancini parlò di una scelta personale e di divergenze con l’allora presidente federale Gabriele Gravina. La rapidità del successivo accordo con l’Arabia Saudita alimentò però forti polemiche tra i tifosi.
La Figc torna al passato
Il possibile richiamo di Mancini appare come un ritorno al passato più che l’inizio di una nuova fase.
Il tecnico ha certamente il merito di aver guidato l’Italia alla vittoria degli Europei nel 2021. Sotto la sua gestione, però, gli Azzurri mancarono anche la qualificazione al Mondiale del 2022.




