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La Multyservice sta quantificando il danno ed è pronta a chiedere il risarcimento

La Multyservice chiede i danni ed il Comune rischia il tracollo. Il risarcimento economico non è stato ancora quantificato in ogni sua parte, ma i legali ed i consulenti tecnici della ditta di Palma Campania, che si è aggiudicata la gestione del piano sosta ed ha lasciato lo scorso novembre, sono già al lavoro per stilare gli atti. Anche i fascicoli relativi alle somme investite dalla cooperativa arriveranno in tribunale. La quota sarà a più zeri perché c’è la possibilità che si possa consolidare un risarcimento danni nelle sue componenti del danno emergente, con pagamento delle spese sostenute per partecipare alla gara, per l’assunzione di personale, costi del ripristino della segnaletica orizzontale, dei manifesti, dei grattini già stampati; e del lucro cessante con risarcimento del mancato incasso. Ed ancora ad aggiungersi ci saranno le spese ricadenti nella perdita di chance. “Chiederemo i danni dopo la verifica da parte di tecnici ed aziendalisti”. Così l’avvocato della cooperativa sociale, Sabatino Rainone, amministrativista del foro di Nola. “Si tratta delle somme spese per avviare il servizio, quelle perdute nel corso della gestione ed in più i mancati guadagni”. Il legale mette insieme tutta una serie di condizioni che hanno portato la ditta a girare le spalle ed andare via; in primis la mancata stipula del contratto. “La Multyservice ha esercitato un proprio diritto –  sottolinea Rainone – perché nonostante i numerosi solleciti, il comune non ha invitato alla sottoscrizione del contratto secondo i termini di legge. Questo è il punto critico che va  a sommarsi ad altre situazioni che non hanno permesso il decollo del servizio. La ditta ha sofferto molto in questi cinque mesi di attività, non solo non è stata messa in condizioni di operare, ma ha dovuto subire atti gravi come minacce ed  aggressioni. Il comune non ha vigilato né controllato come avrebbe dovuto fare e, tra l’altro, l’amministrazione fin da subito non ha creduto né riconosciuto un piano sosta che ha concepito di proprio pugno. E’ evidente sia stato arrecato un danno all’azienda che ha preso parte a questo bando, ritenendo remunerativa la gestione di 599 stalli in una piazza con uffici e negozi, rinunciando ad altre possibilità di contratto”. 

Rossella Liguori

 

 

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