Carmine Sirica, 54 anni, è originario di San Valentino Torio; Caterina Adinolfi, 40, di Nocera Superiore. Entrambi trasferiti al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio di Roma.
La vicinanza del sindaco di San Valentino Torio
Anche il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, e l’Amministrazione comunale hanno espresso vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nell’esplosione avvenuta a Cassino.
«Il sindaco Michele Strianese e l’Amministrazione comunale di San Valentino Torio esprimono la massima vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nella tragica esplosione avvenuta a Cassino e che ha coinvolto un uomo originario della nostra città», si legge nel messaggio diffuso dall’amministrazione.
Carmine e Katia in gravissime condizioni: si prega per i due operatori sanitari
Carmine e Katia, restano ricoverati in gravissime condizioni dopo l’esplosione avvenuta questa mattina a Cassino.
Entrambi, in passato, hanno lavorato nei presidi ospedalieri dell’Agro Nocerino Sarnese, dove sono conosciuti, stimati e benvoluti da tanti colleghi.
Katia è un’operatrice sociosanitaria (OSS), mentre Carmine è un infermiere.
In queste ore sono tanti i messaggi di vicinanza e le preghiere per la coppia, con la speranza che possa superare le conseguenze delle gravissime ustioni riportate.
L’esplosione e il crollo della palazzina a Cassino
Prima l’esplosione e poi il crollo. Il dramma in una palazzina di Cassino questa mattina. Due feriti in gravissime condizione con ustioni sul 90% del corpo. Si tratta di Carmine Sirica, 54 anni, originario di San Valentino Torio, e Caterina Adinolfi, detta Katia, 40 anni, di Nocera Superiore. I due, che vivevano da qualche tempo nella città laziale e lavoravano come all’ospedale Santa Scolastica, sono stati estratti vivi dalle macerie dopo il crollo di una parte della palazzina di via Guado Santa Maria.
Trasferiti al Sant’Eugenio di Roma
Entrambi a causa delle ustioni gravissime riportate sono stati trasferiti al Sant’Eugenio di Roma.
L’esplosione è avvenuta intorno alle 8.40 in una palazzina di via Guado Santa Maria. La deflagrazione ha provocato il crollo di una parte dell’edificio e un incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con dieci uomini e cinque mezzi, insieme al personale del 118, ai Carabinieri e alla Polizia locale.
Inchiesta sulle cause dell’esplosione
La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti per chiarire cosa abbia provocato la violenta esplosione.
Tra le ipotesi prese in considerazione c’è una possibile fuga di gas, ma al momento la causa non è stata accertata. Saranno gli esami tecnici e gli accertamenti sull’appartamento a stabilire l’origine della deflagrazione.




