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Coronavirus, il vescovo sospende le messe

La nota della Diocesi Nocera inferiore – Sarno 

Carissimi,

voglio che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza polemiche (cfr 1Tm 2,8).

Come Pastore, con profondo dolore nel cuore, ma da figli obbedienti della Chiesa e da cittadini responsabili accogliamo, per il bene di tutti e per tutelare la salute della nostra gente, il Decreto del Presidente del Consiglio e la Nota esplicativa della Conferenza Episcopale Italiana, del 8 marzo u.s..

Pertanto, anche per la Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno dal 9 marzo 2020 al 3 aprile 2020, su tutto il territorio della Diocesi sono sospese tutte le celebrazioni religiose pubbliche che richiedono assembramento di persone.

 

Ribadisco subito che sospendere le celebrazioni non vuol dire chiudere le chiese, esse rimangono aperte ed anzi invito i parroci, rettori e superiori a predisporre un’apertura più prolungata con l’ausilio di buoni laici, per permettere ai fedeli di entrare e pregare personalmente, mantenendo la dovuta distanza di sicurezza, ricordando che vi è la presenza del Santissimo nel tabernacolo, ed è importante riscoprire in questo tempo la Visita al Santissimo Sacramento, secondo la lezione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e la pratica della comunione spirituale.

Come Pastori, ribadiamo che non si chiudono mai le porte della speranza e alla speranza!

Durante il tempo della sospensione vengano osservate strettamente queste norme:

  • i sacerdoti celebrino in privato riscoprendo la Messa senza popolo, secondo le indicazioni del Messale; e vivendo, in comunione con Cristo, il ruolo di intercessori per il popolo;
  • per le esequie ci sarà soltanto la benedizione della salma, o presso la casa del defunto o direttamente al cimitero, rispettando le norme come da Decreto del Presidente del Consiglio e rimandando la celebrazione della Santa Messa a momenti migliori;
  • per gli altri sacramenti, se strettamente necessari, vengano celebrati in forma privata, con la presenza di familiari stretti, evitando ogni apparato esterno e attenti alle norme date;
  • si sospendano, trasferendole in altri tempi, le benedizioni delle case, delle famiglie e la comunione agli ammalati;
  • per evitare il fai da te che sta imperversando a tutti i livelli, i Parroci in comunione con i Vicari foranei, qualora volessero trasmettere in streaming la celebrazione della Santa Messa domenicale, devono coordinarsi con il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi;
  • i Monasteri e le Case religiose intensifichino la preghiera per incoraggiare e accompagnare lo smarrimento della nostra gente, ed essere ancora di più oasi di preghiera sul territorio; celebrando la santa messa senza concorso di popolo;
  • le famiglie, utilizzando le tante e belle preghiere della tradizione cristiana (cfr. Salmi, Santo Rosario, ecc) riscoprano la dimensione domestica della Chiesa. Tante volte abbiamo ripetuto che la famiglia cristiana è piccola Chiesa, ed è questo il momento di vivere in profondità momenti di preghiere e di affidamento al Signore, cercando di recuperare anche le tante relazioni familiari sfilacciate.
  • chiedo alla Caritas Diocesana e alle Caritas Parrocchiali di farsi di più, in questo tempo, antenne sul territorio per intercettare i tanti bisogni delle nostre comunità perché la carità non può mai chiudere. L’Ufficio Caritas è disponibile, previo appuntamento con il Direttore per necessità urgenti.
  • gli uffici della Curia, resteranno aperti i seguenti lunedì 16, 23, e 30 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, solo per appuntamento e per questioni urgenti e indifferibili.

Questo tempo difficile coincide con il tempo della Quaresima, e quest’anno scopriamo di più il sapore delle parole Preghiera, Digiuno e Penitenza; ed anche il digiuno eucaristico, vissuto con semplicità e senza ansia, può aiutarci a desiderare di più il Signore.

Ben coscienti che sine Dominico non possumus – Non possiamo vivere senza celebrare il giorno del Signore (Martiri di Abitene), ma per il bene che vogliamo alla nostra gente e al nostro territorio, prontamente ci adeguiamo, accettando il sacrificio di evitare celebrazioni pubbliche e, lealmente e con senso di disciplina e rinnovata responsabilità, ci mettiamo a servizio della nostra realtà e del bene comune, sapendo che “Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non prepararne loro una più certa e più grande” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. VIII).

La Madre di Dio, tanto venerata nella nostra Chiesa, e i Santi della nostra terra ci aiutino e ci accompagnino a vivere, con fede e grande attenzione, questo momento difficile per noi e per il nostro popolo, e ad attraversare il deserto, sapendo che ogni oasi è posta dopo l’ultimo passo fatto con fatica.

Un pensiero di riconoscenza va in questo momento ai tanti operatori sanitari che, presso gli ospedali e le case di cura, in questi giorni si prodigano per curare i nostri fratelli ammalati.

Con affetto, tutti benedico.

Vi benedico

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