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Il passato di oggi

26 agosto, il passato di oggi: eletto Papa Giovanni Paolo I

Papa Giovanni Paolo I durante un Angelus nel 1978

Nel 1978 il cardinale Albino Luciani viene scelto come successore di Paolo VI: il suo pontificato durerà appena 33 giorni. Il 26 agosto segna anche l’adozione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, la nascita di Lavoisier, la certificazione del voto alle donne negli Stati Uniti e la fase catastrofica dell’eruzione del Krakatau.

26 agosto 1978, Albino Luciani viene eletto Papa

Il 26 agosto 1978 il cardinale Albino Luciani, patriarca di Venezia, viene eletto Papa nel secondo giorno del conclave convocato dopo la morte di Paolo VI. Sceglie il nome di Giovanni Paolo I, unendo quelli di Giovanni XXIII e Paolo VI, i due pontefici che lo avevano preceduto.

Nato a Forno di Canale, oggi Canale d’Agordo, in provincia di Belluno, Luciani era diventato vescovo di Vittorio Veneto nel 1958, patriarca di Venezia nel 1969 e cardinale nel 1973. Il conclave dell’agosto 1978 fu rapidissimo: Vatican News ricorda che durò circa 26 ore.

Il giorno successivo all’elezione Giovanni Paolo I raccontò ai fedeli di essere entrato nella Cappella Sistina senza immaginare che sarebbe stato scelto come successore di Pietro. La sua figura conquistò rapidamente popolarità per il tono semplice e diretto, tanto da essere ricordato come il “Papa del sorriso”.

Il pontificato terminò improvvisamente il 28 settembre 1978, dopo appena 33 giorni. Luciani aveva 65 anni. Il 4 settembre 2022 Papa Francesco lo ha proclamato Beato in Piazza San Pietro e la sua memoria liturgica è stata fissata proprio al 26 agosto, giorno dell’elezione.

26 agosto 1789, viene adottata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino

Il 26 agosto 1789 l’Assemblea nazionale costituente francese completò l’approvazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, uno dei testi fondamentali nati dalla Rivoluzione francese.

Il preambolo e i 17 articoli erano stati discussi e votati uno dopo l’altro tra il 20 e il 26 agosto. Il testo affermava che gli uomini nascono e rimangono liberi ed eguali nei diritti e indicava tra i diritti naturali la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione. Stabiliva inoltre il principio della sovranità nazionale e riconosceva libertà di opinione e di espressione.

La Dichiarazione avrebbe avuto un’influenza ben oltre la Francia. Ancora oggi quella del 26 agosto 1789 rientra tra i testi utilizzati dal Consiglio costituzionale francese come parte del cosiddetto blocco di costituzionalità.

26 agosto 1743, nasce Antoine Lavoisier

A Parigi, il 26 agosto 1743, nasce Antoine-Laurent Lavoisier, considerato uno dei fondatori della chimica moderna.

I suoi studi contribuirono a trasformare la chimica in una disciplina basata su misurazioni quantitative e sperimentazione rigorosa. Le sue ricerche sulla combustione furono decisive per superare la teoria del flogisto e per comprendere il ruolo dell’ossigeno nelle reazioni chimiche. Treccani lo definisce «a buon diritto considerato come fondatore della chimica moderna».

Lavoisier fu anche membro dell’Accademia delle Scienze francese e partecipò ai lavori per il sistema dei pesi e delle misure. La sua vicenda personale si concluse durante la Rivoluzione francese: venne ghigliottinato a Parigi l’8 maggio 1794.

26 agosto 1920, viene certificato il diritto di voto alle donne negli Stati Uniti

Il 26 agosto 1920 il segretario di Stato statunitense Bainbridge Colby certificò ufficialmente la ratifica del XIX emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

Il Congresso lo aveva approvato il 4 giugno 1919 e il Tennessee, il 18 agosto 1920, era diventato il trentaseiesimo Stato a ratificarlo, consentendo di raggiungere la maggioranza necessaria. Otto giorni dopo arrivò la certificazione federale.

L’emendamento stabilì che il diritto di voto dei cittadini non potesse essere negato o limitato dagli Stati Uniti o dai singoli Stati «a causa del sesso». Fu il risultato di decenni di mobilitazioni, proteste e iniziative del movimento suffragista.

La conquista, tuttavia, non significò l’immediata possibilità di votare per tutte le donne americane: leggi discriminatorie continuarono per anni a ostacolare soprattutto le donne afroamericane e appartenenti ad altre minoranze.

26 agosto 1883, il Krakatau entra nella fase catastrofica dell’eruzione

Il 26 agosto 1883 il vulcano Krakatau, nello stretto della Sonda tra Giava e Sumatra, entrò nella fase più violenta della sua grande eruzione. La NOAA ricostruisce per quella giornata una colossale esplosione preceduta da una serie di detonazioni.

La sequenza culminò il giorno successivo, 27 agosto. Il collasso della caldera provocò devastanti tsunami lungo le coste di Giava e Sumatra. Secondo il Global Volcanism Program dello Smithsonian, l’eruzione provocò più di 36mila morti, in gran parte proprio a causa degli tsunami.

Il Krakatau è ancora un sistema vulcanico attivo.

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