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Sarno. Vicenda Canfora: scontro tra l’opposizione ed il sindaco

Sarno. Vicenda Canfora: scontro tra l'opposizione ed il sindaco

Consiglio comunale ad alta tensione a Sarno. Tiene banco il caso Canfora e l’opposizione lascia l’assise.

«Non abbiamo chiarimenti sulla sua posizione», tuonano le forze di minoranza. «Resto il sindaco della città», si difende il primo cittadino. La condanna definitiva per tentata concussione, una vicenda che risale a quando Canfora era Presidente della Provincia di Salerno, con il rigetto del ricorso di alcune settimane fa ha segnato un nuovo durissimo scontro tra la maggioranza che fa quadrato intorno al sindaco e l’opposizione che ne chiede le dimissioni.

Così, anche nell’aula consigliare al di là dei punti all’ordine del giorno, l’attenzione è tutta per la diatriba che riguarda il sindaco che resta convito della sua posizione anche in virtù di quello che è ora il suo ultimo anno in carica, prima della scadenza naturale del mandato segnato al maggio 2024. Un’assise al vetriolo, dunque, con l’opposizione che ha lasciato gli scranni.

A parlare è il capogruppo di Forza Italia, Domenico Crescenzo. Una cosa importante va detta: sono garantista ma la vicenda è chiara. Parliamo di una imputazione di un reato contro la pubblica amministrazione. C’è stato un primo grado, un secondo, la Cassazione ha confermato. Tre gradi di giudizio e, credo, per una questione di opportunità e di codice etico, voluto questa amministrazione che addirittura parla di dimissioni in primo grado, il sindaco debba prenderne contezza. Ha avuto a che fare con una opposizione leale, collaborativa, garantista nel rispetto dell’uomo, abbiamo chiesto chiarimenti. È importante e necessaria una comunicazione istituzionale da parte del sindaco».

Giuseppe Canfora guarda alla sua città, dove è sindaco dal 2014, rieletto nel 2019. «Chi lascia l’aula ha sempre torto. E poi su cosa? Sui motivi di questa mia posizione? Fino a che la legge mi consente di fare il sindaco, io resto.
Perché non lascio la nave quando ci sono oltre 14 progetti importanti per lo sviluppo della città, tra lavori pubblici e Pnrr. Sarebbe da parte mia irresponsabile. Sono sereno con la mia coscienza e la mia comunità, chi mi conosce lo sa. Conosce l’onestà. Io vedo un accanimento contro la mia persona».

La Suprema Corte nelle scorse settimane ha rigettato il ricorso della difesa del sindaco. Si tratta di una vicenda molto controversa che va avanti da anni tra sentenze e ricorsi. Una inchiesta della Procura di Salerno partita nel 2013. Secondo le accuse Canfora e Di Nesta avrebbero tentato di convincere Gianluigi Cassandra (all’epoca presidente pro tempore dell’Asi) a sospendere o revocare i membri del Consiglio d’amministrazione di una partecipata del Consorzio Asi.