Un fiore per i medici che l’hanno salvata
Rossella Liguori
Arriva in ospedale colpita da un ictus ischemico, non riesce più a parlare e per ringraziare medici ed infermieri si fa portare una lavagnetta dai familiari e scrive una dedica. È una paziente afasica, ma ha preso la tavoletta bianca reggendola a fatica su un braccio, e con una mano ha stretto un pennarello nero. Lo ha tenuto tra le dita, lo ha poggiato tracciando le linee, ora sicure ed ora incerte, sulla lavagna. Un disegno ed una messaggio, così il suo pensiero a chi le ha salvato la vita e si prende cura di lei. Una rosa svetta al centro della lavagna e sotto una frase commovente. «Un fiore per tutti, perché lo fate con amore. Grazie».
La donna ha 81 anni, è ricoverata dallo scorso 10 settembre nell’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale dell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, diretta dal primario Girolamo Adiletta. L’81enne è arrivata dalle zone del vesuviano al pronto soccorso con sintomi riconducibili ad un ictus, poi confermato dagli esami clinici e diagnostici. Un po’ alla volta sta recuperando, ma fa fatica ad articolare le parole, ha una criticità causata molto probabilmente delle lesioni alle aree della corteccia cerebrale che presiedono alla funzione del linguaggio.
Questo non ha fermato la sua voglia di esprimere gratitudine ai camici bianchi. Un pensiero carico di amore e riconoscenza.
«Un messaggio che ci ha commosso – ha spiegato il direttore della Uoc, Adiletta – ed è per tutti noi un incentivo a fare sempre meglio accanto ai pazienti ed alle loro famiglie. Ho l’onore di dirigere un reparto che ospita pazienti complessi gestibili attraverso un operato multidisciplinare capace di esprimere tutta l’equipe medica. Non è la prima volta che abbiamo simili attestati di stima ed è grazie all’abnegazione, all’impegno ed alla passione per il lavoro di tutti, medici, caposala, personale infermieristico, oss e logistica. Tutto anche grazie alla collaborazione ed integrazione che c’è con tutti i reparti del presidio ospedaliero, coadiuvati da un ottimo operato della nostra direzione sanitaria, che sostiene ogni nostra iniziativa a favore dell’ospedale e dei pazienti».




