Il trasferimento è durato circa sei ore. I ricoverati sono stati distribuiti tra Eboli, Roccadaspide, Polla e Nocera Inferiore.
Circa sessanta pazienti sono stati trasferiti dall’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia dopo lo sgombero disposto nella serata di domenica.
Il provvedimento è stato adottato per alcune criticità, ancora da verificare, relative alla stabilità di un’ampia area della struttura sanitaria.
Le operazioni sono durate circa sei ore e hanno richiesto l’impiego di numerose ambulanze e automediche.
Pazienti trasferiti in quattro ospedali
I ricoverati sono stati distribuiti principalmente tra gli ospedali di Eboli e Roccadaspide.
Le pazienti del reparto di Ginecologia sono state trasferite a Polla, mentre i piccoli della Terapia intensiva neonatale sono stati accolti all’ospedale di Nocera Inferiore.
Nei presidi coinvolti prenderanno servizio anche operatori provenienti dall’ospedale di Battipaglia, a supporto del personale già presente.
La nota dell’Asl Salerno
L’Asl Salerno ha fatto sapere che il trasferimento si è svolto «in un clima di ordine e tranquillità».
«Tutte le attività assistenziali, compresi gli interventi chirurgici, saranno comunque garantite ai pazienti nelle sedi nelle quali sono stati trasferiti, con le tempistiche e le modalità programmate», si legge nella nota dell’azienda sanitaria.
Al momento non è possibile stabilire quando potranno riprendere le normali attività all’interno dell’ospedale di Battipaglia.
Pronto soccorso ancora attivo
Il Pronto soccorso resta operativo.
Continuano anche le consulenze e le attività di diagnostica radiologica e di laboratorio necessarie al suo funzionamento.
L’Asl Salerno e la direzione medica del presidio stanno seguendo l’evoluzione della situazione, in attesa degli approfondimenti tecnici sulla stabilità della struttura.




