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Lotta all’evasione, a Sarno è scontro

Manovra anti evasione, arriva una società esterna per il servizio di accertamento ed è scontro tra maggioranza ed opposizione. E’ stata approvata in aula di consiglio la delibera antievasione con i soli voti della maggioranza. Sarà, dunque, affidato ad una società esterna il servizio di accertamento ordinario e riscossione coattiva dell’Imposta comunale sulla pubblicità (Icp), della Tassa sull’occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) e sulle pubbliche affissioni (Dpa), nonché della riscossione delle entrate tributarie relative alla Iuc. Contrarie le forze di minoranza che attaccano.

L’OPPOSIZIONE

A parlare è il consigliere Walter Giordano, della Lega. “L’ente conta svariati debiti fuori bilancio – dice – che gravano sulle spalle dei cittadini sarnesi a causa di una gestione della cosa pubblica a dir poco imprudente e negligente. L’esternalizzazione dell’accertamento e riscossione dei predetti tributi è solo un disperato tentativo di colmare i debiti. Inoltre, come ricordavano altri colleghi di opposizione, con questa scelta di esternalizzare nuovamente il servizio, l’attuale amministrazione dimostra di non aver saputo sfruttare una delle principali mission dell’affidamento esterno deliberato in passato dal centrodestra, ossia quella di reperire, incrociare e archiviare digitalmente i dati, formare e riorganizzare gli uffici comunali preposti, proprio al fine di rendere il comune autonomo ed evitare ulteriori affidamenti esterni”.

LA MAGGIORANZA

Non ci sta la maggioranza ed a rispondere è l’assessore al bilancio, Gaetano Ferrentino. “ Anzitutto chiarisco che non è una operazione volta a battere cassa in maniera straordinaria. Occorre solo normalizzare le entrate. Rispettiamo tutti i parametri ministeriali. Esigenze di personale ci costringono ad organizzare il lavoro dell’ufficio in maniera diversa. A breve, avremo solo quattro dipendenti che si dovrebbero occupare di tutti i tributi. Questo non è possibile. Quindi, abbiamo scelto di impiegare queste forze per continuare a trattare i grandi tributi, quelli di maggiore impatto sul territorio. Perciò, per la tari e l’imu l’interlocutore sarà sempre il Comune, mentre per i tributi minori e, cioè, affissioni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico, sarà un altro soggetto ad agire in coordinamento e sotto la vigilanza del comune. Non andremo a vessare nessuno. Questo tempo, ci servirà per reclutare anche personale.
Non ci sarà nessuna attività di accertamento invasiva. Ci sono tributi che, a Sarno, vengono elusi per impotenza dell’ente nella sua organizzazione. È lì che agiamo. È un metodo di assoluta e necessaria equità”.

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