Sarno, la morte di Abderrahim Fakir tocca la città
La tragica morte di Abderrahim Fakir tocca anche Sarno. La nipote, Yossra Fakir, è infatti fidanzata con Davide Di Leva, giovane sarnese che lunedì sera era con lei a Bologna, in Piazza Nettuno, durante la manifestazione per chiedere verità e giustizia.
Davide e Yossra si trovavano a Sarno quando hanno appreso la notizia della morte di Abderrahim. Da lì la decisione di partire subito in treno per raggiungere Bologna.
Il racconto di Davide
«Eravamo a casa mia, a Sarno, quando abbiamo ricevuto la notizia della morte di Abderrahim. Ci siamo subito messi in treno e siamo venuti qui a Bologna», racconta Davide, segnato dal dolore.
Il giovane spiega di aver conosciuto bene Abderrahim: «Era una bravissima persona, un uomo umile e molto legato alla sua famiglia, che non ha mai fatto del male a nessuno. Era un lavoratore, come tanti altri».
Abderrahim era sposato e aveva una ditta di facchinaggio. «È una tragedia che nessuno di noi si sarebbe mai aspettata. Siamo distrutti», ha aggiunto Davide.
Le parole della nipote Yossra
In una piazza gremita, Yossra Fakir ha preso la parola a nome della famiglia, chiedendo verità e giustizia, non vendetta.
«Abderrahim non era un caso di cronaca. Abderrahim era una persona. Era mio zio. Era un fratello, un familiare, un uomo con una storia, con dei sentimenti e con delle persone che lo amavano profondamente», ha detto.
La giovane ha parlato del dolore della famiglia e delle tante domande ancora senza risposta. «Per noi non è mai stato e non sarà mai soltanto una notizia, ma una storia che meritava aiuto, ascolto, rispetto e dignità».
Poi la richiesta di accertare ogni eventuale responsabilità: «Se verranno accertate responsabilità, chiediamo che vengano presi provvedimenti adeguati».
La notizia è stata riportato dal collega Antonio Orza




