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Giovani “sequestrati” a Zante. “Soldi per tornare liberi”

«Se non mi date 1.400 euro in Italia non tornate». È a quel punto che i ragazzi hanno capito che erano nei guai. La loro vacanza in Grecia rischiava di diventare ben altro. Hanno racimolato tutti i soldi che avevano portato con loro da Nocera Inferiore per trascorrere una settimana a Zante, in totale mille euro. «Non abbiamo altro» ha detto uno di loro all’uomo che, insieme ad altri due, li teneva quasi segregati nel recinto dei quad bike dati in noleggio. Quei soldi dovevano coprire i danni causati al veicolo per escursioni fuoristrada da una rovinosa caduta. Un componente della comitiva, infatti, mentre faceva il suo giro, è caduto. Si è ferito ad una gamba, «niente di grave», ha raccontato alla madre che ha preteso la foto via Whatsapp per sincerarsi delle condizioni del figlio. Alla fine quei mille euro sono bastati per toglierli dai guai. Impauriti per la disavventura, lontano da casa e troppo giovani per far valere i loro possibili diritti, ci sarebbe dovuta essere un’assicurazione sul mezzo, hanno consegnato i soldi per ottenere la «libertà» senza conseguenze. Poi la telefonata a casa per raccontare la disavventura, ma anche per dire che erano al verde. «Sono stati momenti terribili», ha raccontato la mamma di Antonio, che con il marito conduce un’apprezzata pasticceria in città. «Ci siamo rivolti – ha raccontato – al commissariato di polizia. Ci hanno detto che dovevamo chiamare il consolato italiano in Grecia. Ma quando mio figlio mi ha tranquillizzata e che stavano tutti bene, non siamo andati oltre». 

Fonte IL MATTINO 

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