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Centro Studi Rea a Sarno. “Si compie il sogno di papà”

Lucia Rea è cittadina onoraria di Sarno e nasce il Centro Studi Domenico Rea, un luogo di cultura ed identità. “Sono onorata e grata. Mio padre sarebbe felice ed anche divertito; ha amato molto Sarno ed oggi sembra un gioco del destino”. Lucia Rea ha la voce rotta dall’emozione, lo sguardo che percorre da una parte all’altra l’aula consiliare come un abbraccio mentre parla del suo grande papà, Domenico, e riceve la cittadinanza onoraria a Sarno. Un legame particolare quello con la città dei Sarrasti, nato e cresciuto nelle parole e nei racconti di Domenico Rea alla sua adorata figlia e, poi, sbocciato in Lucia quando è tornata nella piccola città dell’Agro. “La prima volta che sono stata a Sarno, ho avuto un’impressione molto bella, di città vivace, ridente, carica di storia e di cultura – dice – Una città che ho ritrovato negli anni sempre più accogliente. Mi piace geograficamente, mi piacciono i cittadini. Mio padre la raccontava nei suoi scritti, me ne parlava con una sorta di innamoramento e, non avrebbe mai potuto immaginare che sarei diventata cittadina onoraria. Questo mi commuove profondamente, so che sarebbe emozionato anche lui come me”. A Sarno, Lucia ha donato l’archivio del papà, e nei locali che custodiscono i suoi scritti, le sue famose “carte” è stato inaugurato il Centro Studi Domenico Rea. Un luogo destinato a diventare non solo culturale, ma identitario. Un posto del cuore, tra ricerca, storia, atti e documenti. Un dono, quella di Rea, di dieci faldoni, 5mila fogli dattiloscritti. Ci sono articoli di giornale, racconti, recensioni di libri e di mostre di pitture. “E’ un desiderio che si realizza – ha detto Lucia – Ho sempre sognato un posto per i suoi racconti che fosse anche di studio, so che anche mio padre avrebbe voluto così. Lui scriveva tanto, è vero, ma leggeva anche tanto, e pensare ad un luogo interamente dedicato a questo mi rende orgogliosa. Sono lieta di aver donato alla comunità i faldoni con le “carte” di mio padre, certa di interpretare quello che sarebbe stato anche il suo pensiero. Oggi, davanti ad una omologazione, investire in cultura è coraggioso, ma è una strada giusta. Ne sono felice”.

A raccontare del neonato Centro Studi a Villa Lanzara è l’assessore alla cultura, Vincenzo Salerno. “La nascita del Centro Studi dedicato a Domenico Rea è una grande ed importante opportunità per la città di Sarno e non solo. Per questo ringrazio Lucia Rea per la sua generosa donazione. Tre atenei, Salerno, Napoli e Cassino interagiscono nel comitato scientifico; studiosi e docenti potranno lavorare sulle “carte” di Domenico Rea. Ci saranno convegni ed incontri dedicati non solo all’autore di “Ninfa plebea”, ma anche ad altri nomi della letteratura italiana novecentesca che con Rea hanno avuto a che fare. Credo che la nascita del Centro Studi sia un ulteriore prezioso valore aggiunto al progetto di polo culturale che si sta portando avanti a Villa Lanzara”.

Emozionato nel conferire l’onorificenza, il sindaco Giuseppe Canfora. “Come città – ha sottolineato – siamo onorati di aver conferito la cittadinanza onoraria a Lucia Rea, per ringraziarla della sua generosità ed a testimonianza dell’ affetto e del grande senso di riconoscimento della nostra comunità per il dono dal valore inestimabile, sia umano che culturale, che ci ha fatto. Sarno non dimentica i suoi figli più illustri, saprà con orgoglio conservare la memoria di Domenico Rea attraverso il Centro Studi”.

Rossella Liguori 

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