Cronaca Primo Piano

Biogas – Esposto del sindaco alla Procura. Controlli carabinieri del Noe

“Ulteriori verifiche per la salute dei cittadini di Sarno. Chiedo l’intervento dei carabinieri del Noe, della Procura, l’Arpac e l’Asl”.

Così il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, dopo che gli ultimi giorni sono stati un inferno di miasmi per i cittadini residenti in località Foce e sotto accusa c’è finita la centrale di biogas, dove da marzo scorso funziona un solo impianto perchè l’altro è stato posto sotto sequestro per sversamenti illeciti.

Ieri il primo cittadino insieme al vice sindaco ed assessore all’ambiente, Roberto Robustelli, l’assessore area legale e governo del territorio, Eutilia Viscardi, ha firmato l’esposto denuncia in cui mette in fila le gravi criticità rilevate e segnalate dai cittadini con miasmi continui e malori per adulti e bambini.

IL SINDACO GIUSEPPE CANFORA 

“Abbiamo inviato esposto querela alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore perché disponga gli opportuni accertamenti in riferimento ai miasmi che si sviluppano ed alle criticità dell’attività, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individui i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti, provvedendo ad adottare tutti i provvedimenti necessari. Nella documento si chiede anche all’Agri Power Plus Società Agricola S.r.l. nella persona del legale rappresentante, la trasmissione dei risultati dei campionamenti effettuati o da effettuare, l’esatto adempimento delle prescrizioni indicate dall’Arpac, le motivazioni per il riferito aumento delle emissioni odorigene riferite dai residenti, riservandosi, in mancanza, ogni provvedimento in merito; all’Arpac di Salerno di verificare l’osservanza degli obblighi indicati nei Permessi a costruire nonché delle prescrizioni impartite nel Verbale di sopralluogo del 9 Ottobre 2019 e delle disposizioni di legge in materia di emissioni odorigene”.

IL SEQUESTRO 

Lo scorso marzo proprio in seguito ad esposti degli amministratori sarnesi erano stati avviati dei controlli serrati ai due impianti della centrale. Furono scoperti sversamenti illeciti, sul posto i carabinieri del NOE di Salerno che eseguirono il decreto di sequestro preventivo ad un impianto. I militari accertarono che lo scarico delle acque reflue industriali, provenienti dall’attività di produzione, veniva effettuato, in assenza di autorizzazione, nel “Canale Conte Sarno”, un corso d’acqua artificiale, affluente del fiume Sarno. Al processo il Comune di Sarno aveva già fatto sapere che si sarebbe costituito  parte civile, per rappresentare i cittadini.

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