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Arrestati i fratelli Citarella per frode fiscale.

Operazione della Guardia di Finanza in corso nell’Agro, ordinanza di custodia cautelare in carcere per il patron della Nocerina Giovanni Citarella, unitamente al fratello Christian ed al cognato di quest’ultimo. Sequestrato patrimonio per centinaia di migliaia di euro. Dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa.

Ore 10.30: sequestrato patrimonio per centinaia di milioni di euro. L’inchiesta della Procura di Salerno riguarderebbe presunte false fatturazioni nell’ambito della gestione della Nocerina, violazioni tributarie, dichiarazioni infedeli, omesse dichiarazioni e operazioni per fatture inesistenti, fraudolenti trasferimenti di valori e illegittimi appoggi bancari. Tre le ordinanze di custodia cautelare eseguite fino ad ora nei confronti di importanti esponenti della società rossonera, in cui figurano, oltre a Giovanni Citarella e il fratello Christian, anche Alfonso Faiella cognato del fratello del patron rossonero. L’inchiesta sarebbe partita dopo alcune dichiarazioni rese nell’ambito di altre indagini riguardanti i rapporti tra politica e imprenditori sempre nell’Agro nocerino e la denuncia di smarrimento di alcuni assegni bancari emessi proprio dalla Nocerina da parte di un ex calciatore. Nuovi dettagli si avranno nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale di via duomo 21 Salerno, iniziata poco fa, alla presenza del procuratore capo di Nocera inferiore Gianfranco Izzo.

Ore 11.20: Città di Nocera Inferiore e soprattutto la Nocerina calcio. Mandato d’arresto per Giovanni Citarella,  finito in un’inchiesta su false fatturazioni nella gestione della società calcistica. La Guardia di Finanza non ha trovato  Citarella all’interno della sua abitazione. Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono per Giovanni Citarella, il fratello Christian e il cognato Alfonso Faiella. Contestati i reati di intestazione fittizia di beni, fatture false ed evasione fiscale. Tra i beni messi sotto sequestro, al momento risultano le quote dell’hotel di Mercato San Severino dove solitamente alloggia la squadra in ritiro prima di ogni gara, nonchè l’albergo di Minori sulla costa d’Amalfi. L’ipotesi degli inquirenti, al momento, è di pagamenti in nero di grosse somme in danaro di calciatori professionisti militanti nella stessa Nocerina ed altre persone tesserate fra cui dipendenti della società, allenatori e magazzinieri. Quote sequestrate dal capitale sociale della Nocerina pari al 42%.

Ore 12.30: Sono state le dichiarazioni di Roberto Magliocco, ex calciatore della Nocerina, a dare il via all’inchiesta. Secondo indiscrezioni, l’ex attaccante molosso avrebbe ricevuto soldi in nero e assegni (la somma stimata ammonterebbe a quasi cinquantamila euro) che non sarebbe riuscito ad incassare. In questo modo – operazioni simili e altri fondi neri su false fatturazioni – Citarella avrebbe dato vita ad un sistema di accantonamento di soldi utilizzati per versare tangenti ai politici al fine di ottenere appalti.

 

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