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Anna Robustelli, stoccata ai colleghi di opposizione: “La mia politica corretta e senza padroni”

“La politica non ha padroni. Io credo in quella fatta a testa alta e schiena dritta”.

Anna Robustelli lancia la stoccata ai colleghi di opposizione, di Forza Italia e Lega. La minoranza sembra sempre più spaccata; le tante anime, anche politicamente differenti, non trovano una strada comune. Anna Robustelli, ex candidata sindaco, rappresenta una strada ben definita che pare piacere poco agli altri esponenti dell’opposizione. Fin dal primo ingresso in aula consiliare, ha tracciato le sue linee ed è apparsa subito determinata e contraria ad allinearsi ad un pensiero univoco. Non ha firmato diversi atti molto duri nei toni presentati dalla minoranza, ha sostenuto le sue idee, da sola, anche contrarie ai suoi colleghi del parlamentino cittadino. Gli stessi colleghi che oggi la accusano ancora.

“Ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso – dicono i consiglieri Giuseppe Agovino, Walter Giordano e Sebastiano Odierna – Se qualcuno di quelli che ritenevamo compagni di viaggio è attratto da altre sirene, ne risponderà ai cittadini”. Non si fa attendere la risposta della consigliera. “In politica c’è spazio per chi ha il coraggio delle proprie idee. Il consenso elettorale non si trasferisce con un titolo di proprietà, come diceva un caro amico in campagna elettorale. Vengo dalla cultura dell’autorevolezza, il consenso dal popolo, e capisco anche la necessità con l’avvicendarsi delle regionali della necessità di intestarsi i voti. Ma la politica è fatta di altro, e in questi giorni, come spesso stiamo sentendo, testa alta e schiena dritta. Se non si ci comprende sul basilare concetto di violenza verbale allora di cosa vogliamo parlare. Solidarietà alle istituzioni sempre”.

La posizione in contrasto della Robustelli si è evidenziata ancor di più nel corso dell’ultimo consiglio comunale, disertato dalla maggioranza, e che ha visto finire sotto accusa il presidente del consiglio comunale ed il segretario generale. A quanto pare, i toni esasperati dei suoi colleghi di opposizione non sono piaciuti al punto che la Robustelli ne ha preso subito le distanze. 

“Ancora una volta in consiglio comunale è andato in scena uno scontro volgare, deludente e sterile.
Ieri sera, la politica pensata e fatta per i cittadini e non per piccole vittorie di parte, è stata calpestata.
Da donna e da consigliera comunale, a prescindere dal merito delle questioni esprimo tutta la mia solidarietà alla segretaria comunale, come donna e come professionista, che ha subito degli attacchi verbali che non rendono merito neanche alla città di Sarno.
Al di là del ruolo di opposizione, che rivendico con fermezza, non posso tacere e condanno quanto avvenuto nell’ultima seduta consiliare. Alla Dott.ssa Teresa Marciano e al Presidente del Consiglio Comunale manifesto la mia vicinanza. Ciò non vuol dire che io rinunci al mio ruolo di opposizione a questa amministrazione. Per me la politica è rispetto incondizionato di ruoli e regole”. 

 

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