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Agro Nocerino Sarnese, bombe contro esercizi commerciali, 8 arresti

Otto arresti, 54 indagati per estorsione, usura e spaccio

 
I carabinieri del Comando Provinciale di di Salerno, agli ordini del comandante Gianluca Trombetti, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari della detenzione in carcere e degli arresti domiciliari emessa, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia, dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, nei confronti di nove indagati ai quali, come riporta un comunicato a firma del capo della Procura di Salerno, Giuseppe Borrelli, sono stati contestati a vario titolo, i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo ed esplosivi ed altri, in gran parte aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.
 
Il provvedimento cautelare è scaturito da un’attività investigativa svolta dalla Tenenza dei Carabinieri di Pagani su delega della Direzione Distrettuale Antimafia.
 
Dalle indagini è emersa la perdurante operatività, almeno fino al 2019, di un sodalizio camorristico operante in Sant’Egidio del Monte Albino e nei comuni limitrofi, denominata “I ZI MAIST-QUELLI DI SAN LORENZO”, storicamente capeggiato, come attestano sentenze irrevocabili di condanna, dalla famiglia IANNACO SORRENTINO.
 
Il sodalizio (primi anni ’80) si poneva in posizione di neutralità – nel più ampio panorama delle alleanze regionali rispetto alla contrapposizione tra Nuova Camorra Organizzata e Nuova Famiglia, successivamente schierandosi con quest’ultima a seguito dell’omicidio di IANNACO Mario.
 
Le indagini, svolte attraverso attività di intercettazione telefonica ed ambientale, servizi di osservazione, perquisizioni, sequestri, acquisizioni documentali, accertamenti tecnico-scientifici ed escussione di persone offese, hanno avuto la loro genesi a partire dai primi mesi del 2018 e sono state originate dal susseguirsi di attentati ai danni di attività commerciali, mediante ordigni esplosivi artigianali, il primo dei quali in danno di una rivendita di materiale elettrico.
 
Tra le principali attività delittuose contestate al sodalizio camorristico, oltre agli attentati, prodromici ad una capillare attività estorsiva, si evidenziano ulteriori reati di usura, rapine, furti e ricettazione di merce di provenienza illecita nonché di detenzione di armi da sparo e materie esplodenti.
Nel provvedimento cautelare viene evidenziata la sussistenza di una diffusa situazione di omertà degli imprenditori sottoposti ad estorsioni.
 

Gli arresti 

 
 
In otto sono finiti in manette all’alba di ieri, sei in carcere (Gennaro Alfano, 49 anni di Sant’ Egidio del Monte Albino; Gaetano Attianese, 23 anni di Pagani; Raffaele Maiorino, 42 anni di Sant’ Egidio del Monte Albino; Giuseppe Malvone, 61 anni di Boscoreale; Eliodoro Nicosia, 33 anni di Nocera Inferiore e Ferdinando Trapani, 56 anni di Sant’ Egidio del Monte Albino) e due agli arresti domiciliari (Gianluca Attianese, 39 anni di Nocera Inferiore e Marco Sorrentino, 47 anni di Sant’ Egidio del Monte Albino).