Diversi cittadini hanno segnalato telefonate sulla presunta clonazione della CIE. Il Comune chiarisce: nessun ufficio chiama per chiedere dati personali con questa motivazione.
Alcuni cittadini di Angri hanno segnalato telefonate sospette legate alla Carta d’Identità Elettronica. Chi chiama sostiene che la CIE della persona contattata sarebbe stata clonata e cerca di ottenere dati personali, codici o altre informazioni sensibili.
L’allarme è stato lanciato dal sindaco di Angri, Alfonso Scoppa, dopo le segnalazioni ricevute dall’Ufficio Anagrafe. Il Comune ha chiarito che queste telefonate non provengono dagli uffici comunali.
Come riconoscere la falsa telefonata sulla CIE
Il Comune invita a non comunicare dati personali, codici o informazioni presenti sui documenti e a interrompere la telefonata quando l’interlocutore parla di una presunta clonazione della carta d’identità.
Una telefonata autentica dell’Ufficio Anagrafe può avvenire, ad esempio, per confermare o modificare una prenotazione già effettuata e nell’ambito di un contatto precedente con il cittadino. Nessun ufficio del Comune di Angri chiama invece per chiedere dati personali a causa di una presunta clonazione della CIE.
Attenzione anche nell’Agro Sarnese Nocerino
Massima attenzione anche nell’Agro. In caso di chiamate sospette è consigliabile interrompere la conversazione, non comunicare alcun dato e verificare direttamente con il proprio Comune utilizzando esclusivamente i recapiti ufficiali.
La Carta d’Identità Elettronica contiene numerosi dati personali ed è utilizzabile anche come strumento di identità digitale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.




