Nel 1859 Edwin Drake trova petrolio in Pennsylvania con un pozzo destinato a cambiare l’economia mondiale. Il 27 agosto ricorda anche il Patto di Parigi contro la guerra, la morte di Cesare Pavese, il lancio di Mariner 2 e lo storico avvicinamento di Marte alla Terra.
27 agosto 1859, il pozzo di Drake cambia la storia del petrolio
Il 27 agosto 1859, vicino a Titusville, in Pennsylvania, il pozzo realizzato da Edwin Drake raggiunse il petrolio a una profondità di circa 21 metri. Il Drake Well Museum, che oggi conserva il sito, indica quella data come l’inizio dell’industria petrolifera moderna.
Il petrolio era conosciuto e utilizzato già da secoli e Drake non fu il primo uomo a trovarlo. La svolta fu il metodo adottato per estrarlo in quantità commercialmente utili. Con l’aiuto del perforatore William “Uncle Billy” Smith, Drake adattò tecniche impiegate nei pozzi di sale e riuscì a raggiungere il giacimento a 69 piedi e mezzo di profondità.
La notizia provocò una corsa ai terreni della zona. In breve tempo nella valle dell’Oil Creek comparvero nuovi pozzi e strutture di perforazione. Il National Park Service considera il pozzo di Drake il primo pozzo petrolifero commerciale di successo e identifica la Pennsylvania nord-occidentale come la culla dell’industria petrolifera.
Da quel momento il petrolio iniziò ad assumere un peso crescente nella produzione di combustibili, nell’industria e successivamente nei trasporti. Una perforazione profonda appena una ventina di metri aprì così una fase economica e tecnologica destinata ad avere conseguenze mondiali.
27 agosto 1928, quindici Paesi firmano il patto contro la guerra
Il 27 agosto 1928, a Parigi, quindici Paesi firmarono il Patto Kellogg-Briand, conosciuto anche come Patto di Parigi. Tra i primi firmatari figurava anche l’Italia.
L’accordo stabiliva che la guerra non dovesse essere utilizzata come strumento della politica nazionale e chiedeva agli Stati di risolvere pacificamente le controversie internazionali. Al patto aderirono successivamente altre decine di Paesi.
L’accordo non disponeva però di strumenti efficaci per obbligare gli Stati a rispettarlo. Negli anni Trenta l’espansione militare di diversi Paesi mostrò tutti i suoi limiti e il patto non riuscì a impedire lo scoppio della Seconda guerra mondiale. Rimase comunque un passaggio importante nello sviluppo del principio secondo cui l’uso della guerra non può essere considerato uno strumento ordinario delle relazioni internazionali.
27 agosto 1950, muore Cesare Pavese
Il 27 agosto 1950 Cesare Pavese venne trovato morto in una camera dell’albergo Roma, a Torino. Aveva 41 anni ed era uno degli scrittori italiani più importanti della sua generazione.
Pochi mesi prima aveva pubblicato La luna e i falò e il 24 giugno aveva ricevuto il Premio Strega per La bella estate. Alla sua attività di scrittore Pavese aveva affiancato quella di traduttore e di intellettuale, contribuendo anche alla diffusione in Italia della letteratura americana.
Dopo la sua morte furono pubblicati altri testi, tra cui la raccolta poetica Verrà la morte e avrà i tuoi occhi e il diario Il mestiere di vivere.
27 agosto 1962, parte Mariner 2 verso Venere
Alle 06:53 UTC del 27 agosto 1962 dalla base di Cape Canaveral partì Mariner 2, la sonda della NASA diretta verso Venere.
La missione arrivava poco più di un mese dopo il fallimento di Mariner 1. Questa volta il lancio riuscì e la sonda iniziò un viaggio di circa tre mesi e mezzo verso il pianeta.
Il 14 dicembre Mariner 2 passò a circa 35mila chilometri da Venere. Fu la prima missione interplanetaria pienamente riuscita della storia e fornì dati fondamentali sull’atmosfera e sulle temperature del pianeta. Durante il viaggio contribuì anche a confermare l’esistenza del vento solare.
Mariner 2 non aveva telecamere. I risultati arrivarono attraverso radiometri, magnetometro e altri strumenti scientifici che trasmisero dati fino alla Terra.
27 agosto 2003, Marte arriva vicinissimo alla Terra
Il 27 agosto 2003 Marte raggiunse la minima distanza dalla Terra degli ultimi quasi 60mila anni. I due pianeti si trovarono a circa 55,76 milioni di chilometri l’uno dall’altro.
Il fenomeno fu dovuto alla particolare combinazione delle orbite della Terra e di Marte durante l’opposizione. Non significava naturalmente che il pianeta rosso fosse realmente “vicino” alla Terra, ma rappresentava un’occasione eccezionale per le osservazioni astronomiche.
Proprio in quelle ore il telescopio spaziale Hubble realizzò una dettagliata immagine di Marte nella quale erano riconoscibili il Monte Olimpo, le Valles Marineris e la calotta polare meridionale.




