Nel 1958 il sommergibile nucleare americano raggiunse per primo il Polo Nord navigando sotto i ghiacci. La data ricorda anche Jesse Owens, la partenza di Colombo e la legge italiana per le vittime del terrorismo.
Il 3 agosto è una data legata a esplorazioni considerate impossibili, imprese sportive entrate nella storia e decisioni che cambiarono il destino dell’Europa. Nel 1958 il sommergibile nucleare americano USS Nautilus raggiunse il Polo Nord geografico navigando sotto la calotta artica.
La stessa giornata ricorda anche la partenza di Cristoforo Colombo da Palos de la Frontera, la prima medaglia d’oro conquistata da Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino, la dichiarazione di guerra della Germania alla Francia e l’approvazione in Italia della legge dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi.
Il Nautilus raggiunge il Polo Nord sotto i ghiacci
Il 3 agosto 1958 il sommergibile statunitense USS Nautilus diventò il primo mezzo navale della storia a raggiungere il Polo Nord geografico. L’impresa avvenne completamente sott’acqua, attraversando la regione artica sotto la calotta di ghiaccio.
Il Nautilus era il primo sommergibile operativo alimentato a energia nucleare. Questa tecnologia gli consentiva di restare immerso molto più a lungo rispetto ai sommergibili tradizionali, senza dover riemergere frequentemente per rifornire i motori di ossigeno.
La missione, denominata Operation Sunshine, venne preparata in grande segretezza. Il sommergibile si immerse nel Mare di Beaufort il 1° agosto e raggiunse il Polo Nord due giorni dopo. A bordo si trovavano 116 uomini.
Alle 23:15 del 3 agosto, il comandante William Robert Anderson annunciò all’equipaggio il raggiungimento della latitudine di 90 gradi nord. Il Nautilus proseguì poi la navigazione sotto il ghiaccio e riemerse al largo della Groenlandia il 7 agosto. Fu la prima traversata sottomarina del Polo Nord.
L’impresa ebbe un enorme valore scientifico, tecnologico e militare. Dimostrò che un sommergibile nucleare poteva attraversare l’Artico restando completamente immerso e aprì una nuova fase dell’esplorazione polare durante la Guerra fredda.
Cristoforo Colombo parte da Palos
Il 3 agosto 1492 Cristoforo Colombo salpò dal porto spagnolo di Palos de la Frontera per il viaggio che avrebbe condotto la sua spedizione verso il continente americano.
La flotta era composta dalla Santa María, dalla Niña e dalla Pinta. Colombo cercava una nuova rotta occidentale per raggiungere l’Asia, convinto di poter arrivare nelle terre orientali attraversando l’Oceano Atlantico.
Le navi si diressero inizialmente verso le isole Canarie, dove furono effettuate alcune riparazioni prima della traversata. Il 12 ottobre 1492 la spedizione raggiunse un’isola delle Bahamas.
Quel viaggio segnò l’inizio di una trasformazione profonda della storia mondiale. Alle esplorazioni seguirono infatti la conquista europea, la colonizzazione, lo sfruttamento delle popolazioni native e grandi cambiamenti economici, politici e culturali.
Jesse Owens conquista l’oro nei 100 metri
Il 3 agosto 1936 Jesse Owens vinse la finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Berlino con il tempo di 10,4 secondi.
Fu la prima delle quattro medaglie d’oro conquistate dall’atleta statunitense durante quei Giochi. Owens avrebbe trionfato anche nei 200 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4×100, diventando il grande protagonista della manifestazione.
Le Olimpiadi di Berlino erano state utilizzate dal regime nazista come strumento di propaganda. Le vittorie di un atleta afroamericano contraddissero sul campo le teorie razziste e l’immagine di superiorità che Adolf Hitler intendeva mostrare al mondo.
Il successo sportivo non cancellò però le discriminazioni. Tornato negli Stati Uniti, Owens continuò a vivere in una società ancora segnata dalla segregazione razziale. La sua impresa rimane per questo uno dei momenti più significativi della storia olimpica.
La Germania dichiara guerra alla Francia
Il 3 agosto 1914, durante la crisi seguita all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, la Germania dichiarò guerra alla Francia.
Due giorni prima aveva dichiarato guerra alla Russia. Il piano militare tedesco prevedeva un rapido attacco contro la Francia passando attraverso il Belgio, prima di concentrare le forze sul fronte orientale.
La violazione della neutralità belga spinse il Regno Unito a entrare nel conflitto il 4 agosto. In pochi giorni il sistema delle alleanze europee trasformò una crisi regionale in una guerra destinata a coinvolgere decine di Paesi e a provocare milioni di vittime.
La dichiarazione del 3 agosto rappresentò uno dei passaggi decisivi verso l’apertura del fronte occidentale della Prima guerra mondiale.
La legge italiana per le vittime del terrorismo
Il 3 agosto 2004 venne approvata la legge numero 206, intitolata “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”.
Il provvedimento introdusse e rafforzò una serie di benefici economici, previdenziali e assistenziali destinati alle persone rimaste vittime di attentati terroristici e ai loro familiari.
La legge riguarda gli atti di terrorismo e le stragi compiuti sul territorio italiano e, in determinate condizioni, quelli avvenuti all’estero che abbiano coinvolto cittadini italiani.
Il provvedimento venne pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’11 agosto 2004 ed entrò in vigore il 26 agosto 2004. Il 3 agosto rappresenta quindi la data della legge, non quella della sua entrata in vigore.
L’approvazione segnò un passaggio importante nel riconoscimento istituzionale del sacrificio delle vittime degli anni di piombo, delle stragi e degli attentati che hanno ferito la storia della Repubblica.




