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Tre cani aggrediscono un uomo. E’ allarme randagismo

Randagismo incontrollabile, ancora un’aggressione. Tre cani azzannano un uomo e lo feriscono ad una gamba. A.R. i è finito nel mirino di tre animali di piccola taglia che gli si sono avventati contro nella periferia di Lavorate. Era appena uscito di casa, a pochi passi dal cancello l’assalto in piena regola. Senza una evidente ragione, i cani gli si sono scagliati contro tentando di addentarlo. Uno ha affondato le zanne all’altezza di una gamba provocando una profonda lacerazione. L’uomo ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso che hanno provveduto a suturare la ferita ed a somministrare i farmaci del caso. In città è allarme randagismo. In pochi giorni sono già due le aggressioni. Domenica scorsa era toccato a Susanna Ruggiero, finita sotto le zanne di un pastore tedesco. Ferite al braccio ed alla schiena suturate dai camici bianchi del nosocomio sarnese. Il cane le si era avventato contro, a cinquanta metri da casa, in via Vecchia Lavorate. Una calda giornata primaverile trasformatasi in incubo. Una disavventura che aveva rischiato di trasformarsi in qualcosa di peggio, se non ci fosse stato l’intervento provvidenziale di un vicino ad allontanare l’animale.

Oggi quel che resta è un brutto ricordo e una denuncia che rimbalza dal Comune al tavolo dei vigili urbani, fino all’Asl di competenza. Non si riesce a controllare il crescente fenomeno degli animali vaganti, spesso aggressivi. Le regole sul territorio esistono, ma si fatica ad applicarle. Oggi sotto accusa finiscono il Comune e l’Asl. Dei danni provocati da una cane randagio a una persona che transita su una strada comunale ne risponde il Comune, in qualità di proprietario e custode della rete stradale. Infatti, l’amministrazione comunale, oltre a provvedere alla manutenzione delle strade, deve eliminare le situazioni di pericolo che non siano chiaramente evitabili. Di recente, però, è stata chiamata in causa anche la responsabilità dell’azienda sanitaria locale. La Cassazione ha stabilito anche che deve essere l’Asl territorialmente competente e non il Comune a risarcire i danni provocati alle persone da cani randagi, dal momento che la legge regionale affida la lotta al randagismo ai servizi veterinari delle Asl. Rossella Liguori

 

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