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I debiti del Comune: un milione di euro con la Provincia

Ferrentino rassicura: “Il nostro bilancio, per fortuna, è in grado di reggere”

Un debito di un milione di euro con la Provincia. E’ il comune di Sarno cha ha scoperto l’ennesimo problema finanziario con l’ente di Palazzo Sant’Agostino. Cifre a più zeri che rischiano di portare al tracollo economico, mentre si cerca di controllare le liquidità che sono entrate in bilancio e che dovrebbero riuscire a tenere in piedi la situazione finanziaria dell’ente. I conteggi del debito sono arrivati dopo accurate verifiche interne effettuate dagli uffici. Il comune è debitore verso la provincia della Tefa, il tributo per la tutela, protezione ed igiene dell’ambiente che, sotto forma di addizionale del 5 % si versa insieme al tributo sui rifiuti. Da una analisi contabile partita a seguito delle richieste della Provincia, che ha reclamato il pagamento, è emerso che l’ente comunale sarnese non ha mai versato quanto dovuto. Il debito ammonta a circa un milione di euro, racchiuso in ben quattro anni, che va restituito all’ente superiore. Si tratta delle annualità 2010, 2011, 2013 e parzialmente del 2014. Un intoppo economico molto grave, una pesante eredità della passata amministrazione che oggi torna e va risanata. Si sta cercando di correre ai ripari ed il primo passo è quello di arrivare almeno alla rateizzazione della somma che consentirà di trovare fondi,di non bloccare altre attività e di dare respiro alle casse comunali. A spiegare la vicenda è l’assessore al bilancio e vicesindaco Gaetano Ferrentino. “Si tratta di un debito accumulato dalla precedente amministrazione che noi ora abbiamo ereditato. Abbiamo fin da subito avviato i dovuti contatti per rateizzare quella che è una ulteriore esposizione dell’ente a livello economico. Il nostro bilancio, per fortuna, dopo le iniezioni di liquidità di recente immissione, è in grado di sopportare il ripianamento di questo ulteriore debito”. La criticità va a sommarsi, tra le altre cose, al milione e mezzo di euro lasciato per l’energia elettrica, frutto di una straordinaria carenza di liquidità nella quale era precipitata la precedente gestione. Il debito con Enel, che si è cercato subito di riparare, riguardava gli arretrati fino all’ anno 2009 di fatture non pagate. Il Comune in extremis è riuscito ed uscire dal regime di salvaguardia, che faceva raddoppiare la tariffa elettrica come sanzione. E’ stata poi avviata anche una verifica contabile sui costi dei consumi elettrici dalla quale è risultato che dal 1 gennaio 2015 ad oggi il fatturato per energia elettrica del Comune di Sarno è diminuito del 38 % rispetto agli anni precedenti.

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