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Striscione per Mimmo Lucano, a Sarno è polemica

“Riace. Mimmo libero”. E’ lo striscione della discordia a Sarno. Un lenzuolo bianco e la scritta impressa con vernice spray di colore rosso è esposto nell’atrio di Palazzo San Francesco. Un messaggio di solidarità per il sindaco di Riace, conosciuto per il modello di accoglienza dei richiedenti asilo, arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative della zona.

Lo striscione è opera di due cittadini ed ha sollevato un polverone. Tra pro e contro, il messaggio è stato esposto, poi tolto, ed ora è ricomparso oltre il cancello della casa comunale. Le foto sono diventate virali. Centinaia di commenti. Il gruppo Sarno Popolare ha scritto una nota al riguardo invitando a rimuoverlo “da quella che è la casa comunale, dunque, casa di democrazia”.

“Le istituzioni dovrebbero rappresentare il luogo della democrazia, – si legge – dell’imparzialità e della massima tutela per tutti i cittadini. Vedere nell’atrio del comune uno striscione che inneggia alla liberazione del sindaco di Riace è un atto da censurare senza se e senza ma. Questa è disobbedienza politica ed istituzionale altro che la disobbedienza civile del sindaco di Riace. Non entriamo nel merito della questione, ma non è possibile che un ente pubblico possa prendere posizione nei confronti di una persona che sta rispondendo per presunto favoreggiamento all’immigrazione. Le istituzioni dovrebbero  garantire le relazioni sociali e la conservazione e l’attuazione di norme, attività sociali e giuridiche”

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