San Marzano Sul Sarno Cronaca Salerno

Spari contro l’auto del pentito. La ricostruzione

La ricostruzione degli spari a San Marzano sul Sarno

Stavano cercando di raggiungere l’ospedale di Sarno, ma l’auto su cui viaggiavano si è improvvisamente fermata, inducendoli a bloccare un Fiat Doblo di passaggio e a rubarlo dopo aver malmenato ed allontanato il conducente.

Questa è la prima ricostruzione ipotizzata dagli investigatori rispetto a quanto è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri a San Marzano sul Sarno.C.A., 36 anni, di Poggiomarino, collaboratore di giustizia, ex affiliato al clan Giugliano, ferito al braccio, era arrivato in via Gramsci, ai confini con il comune di San Valentino Torio, insieme al fratello, a bordo di una Ford grigia crivellata di colpi sulla parte anteriore.

I due, utilizzando il Doblò, sono riusciti a raggiungere il pronto soccorso del Martiri del Villa Malta dove il pentito è arrivato con una pallottola conficcata all’ altezza dell’avanbraccio. È partita da lì, dall’ospedale di Sarno, la prima ipotetica ricostruzione di quello che resta tuttora un giallo. È, infatti, ancora tutta da chiarire la successione degli eventi che gli investigatori hanno subito cercato di ricostruire sulla scorta dei pochi elementi a disposizione, primo tra tutti l’identità della persona ferita, che potrebbe essere rimasto vittima di un agguato avvenuto con tutta probabilità nel napoletano. Il condizionale è d’obbligo.

 Cinque fori dei proiettili rinvenuti sulla parte anteriore dell’ auto

Non ci sono riscontri ufficiali al momento. L’ unica certezza è che qualcuno ieri abbia sparato una raffica di colpi contro la Ford grigia con la quale A.C. e suo fratello hanno raggiunto via Gramsci a San Marzano sul Sarno. Lo dimostrano i cinque fori dei proiettili rinvenuti sulla parte anteriore dell’ auto, tra il cofano ed il parabrezza, e la ferita da arma da sparo all’altezza dell’ avambraccio sinistro che i medici dell’ ospedale di Sarno hanno rilevato quando hanno soccorso il pentito di Poggiomarino.

Non rischia la vita Carmine Amoruso. Sarà sottoposto in giornata ad un intervento chirurgico, necessario per rimuovere il proiettile rimasto incastrato.

L’ uomo, incensurato 52enne, era alla guida del furgoncino risultato di proprietà dell’azienda di famiglia del sindaco di San Marzano sul Sarno, Carmela Zuottolo. Determinante, la versione dei fatti fornita dal fratello del pentito di Poggiomarino, sui cui contenuti c’ è il massimo riserbo.

Daniela Faiella 

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