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Spaccio e detenzione di munizioni per armi da guerra. Arrestato a Cava de’ Tirreni

Spaccio e detenzione di munizioni per armi da guerra. Arrestato a Cava de’ Tirreni

Nella serata di ieri, 15 marzo, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Anticrimine hanno arrestato P.A., di 51 anni, incensurato, perché resosi responsabile dei delitti di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione illegale di munizionamento per armi da guerra.

L’arresto è scaturito da un’ attività info-investigativa che ha consentito di apprendere che l’uomo, presso la propria abitazione, aveva avviato una attività di coltivazione e produzione di piante da cui ricavare sostanze stupefacenti che cedeva a vari acquirenti direttamente presso la stessa abitazione.

Pertanto, è stato predisposto uno specifico servizio di osservazione ed una successiva attività di perquisizione presso il domicilio dell’uomo, all’esito della quale è stata rinvenuta la sostanza stupefacente: 1,4 kg di marijuana; 3,5 kg di cannabis indica, in fogliame in essiccazione; hashish, per il peso di circa 20 gr. in forma di panetto, nonché due bilancini di precisione digitali ed un bilancino tradizionale a pesi, bustine in cellophane per il confezionamento della sostanza da cedere, alcune sementi di cannabis indica, vari contenitori di fertilizzante e due lampade alogene, un ventilatore ed un termostato con i quali, nel sottotetto della villetta dove abita, aveva realizzato una piccola serra dove erano ancora presenti quattro vasi con altrettante piante con il fusto reciso.

Ritrovate 12 cartucce calibro 7,62 N.A.T.O

Inoltre, nel corso dell’attività di perquisizione gli agenti hanno trovato, all’interno di una scatola di legno, riposta in un armadietto sito nel locale scantinato dell’edificio, 12 cartucce calibro 7,62 N.A.T.O., di cui due con tracciante, legate tra loro da una cartucciera originale in metallo per mitragliatrice.

Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per i suddetti reati e veniva condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio di convalida.

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