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Sfiducia ad Ingenito, il sindaco frena Fdi

Avrebbe temporeggiato non procedendo alla surroga dei consiglieri ribelli: Fdi pronto a sfiduciare il presidente del consiglio comunale, Ignazio Ingenito. L’accusa è quella di aver atteso l’arrivo in aula del sedicesimo consigliere firmatario delle dimissioni, Bruno Liguori, che al momento dell’appello di conferma ed autenticazione della firma sul documento non era seduto al proprio posto. Data l’assenza si sarebbe dovuto automaticamente avviare la procedura per la sostituzione dei 15 presenti. Eppure, pare che Ingenito abbia preso tempo, o almeno questa è l’accusa mossa dai consiglieri di Fdi. Lo aveva anticipato Livio Falciano, subito dopo l’assise, prima ancora che si pronunciasse il Prefetto annullando l’atto per un vizio nella procedura. «È stato scorretto il comportamento del presidente – aveva tuonato il consigliere di Fdi – che non ha proceduto alla surroga, ma ha tentennato. Non è stato un atteggiamento imparziale come ci si aspettava. Liguori non era in aula, si doveva procedere secondo regolamento, ma questo non è stato fatto». Oggi il presidente del consiglio comunale si difende dall’accusa di aver agevolato la manovra attuata per far cadere l’amministrazione, come azione ritorsiva perché ormai lontano da Fdi. «Non sono abituato a pensare in questo modo né ad avere atteggiamenti vendicativi. Ho cercato di essere obiettivo, come ho sempre fatto, garantendo pari dignità a tutti i partiti politici».

Certo è che l’ultima assise è stata rovente. Difficile mantenere l’ordine in aula, come lo stesso Ingenito conferma. «Una situazione caotica, ed in quella confusione è stato difficile per tutti mantenere la lucidità. Io sono abituato a sedute particolarmente movimentate, ma quella di lunedì ha avuto una dinamica molto particolare. Si è velocizzato quello che in poco tempo è diventato un vero processo. Si è partiti da una mozione di sfiducia presentata dal consigliere Squillante e poi altri consiglieri hanno proposto le dimissioni e raccolto le firme al momento. Tengo a precisare che quello del presidente del consiglio è un ruolo istituzionale importante e mi ha sempre contraddistinto l’imparzialità e l’onesta di intenti». Mancusi che ha salvato la fascia tricolore grazie a un cavillo tecnico, spiega che non voterà la sfiducia, ma chiarisce che «Ingenito ha proceduto attraverso una modalità che non ha precedenti. Forse si è preoccupato o fatto prendere la mano da ciò che stava accadendo. Io non ho motivi di risentimento verso di lui e mi limito a quello che gli ho detto di persona» Rossella Liguori

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