Sarno Film Festival

SFF – Giuria Corti art. 21. Fabio De Vivo: “La libertà è l’essenza dell’arte”

Fabio De Vivo : Giuria Corti art. 21, del Sarno Film Festival 2020

Autore, copywriter e content manager per tv, web, produzioni video di marketing, campagne di comunicazione italiane e internazionali, ghostwriter. Laureato in Storia con una formazione da giornalista per la carta stampata e il web.

INTERVISTA 

Su quali progetti in questo momento sta lavorando?

Sto curando come autore la produzione, fra gli altri, di video cortometraggi promozionali per una grande compagnia assicurativa italiana e mi sto occupando di varie campagne di comunicazione per diversi brand. Sono impegnato come assistente alla scrittura nelle fasi preliminari per la stesura del secondo libro della professoressa Immacolata De Vivo, epidemiologa e genetista dell’Università di Harvard, per la quale ho già curato la realizzazione del libro “Biologia della gentilezza”, edito quest’anno da Mondadori. 



L’approccio dell’arte, in particolare settore cinema, all’art. 21. Secondo il suo punto di vista.

La libertà d’espressione è l’essenza stessa dell’arte e quindi anche di quella cinematografica. Anche quando non fa esplicito riferimento ai diritti fondamentali sanciti dall’articolo 21, il cinema come atto creativo afferma e difende la libertà d’espressione e di opinione, qualunque sia l’argomento trattato e lo stile scelto. Un film rispecchia sempre la visione del mondo di chi lo ha concepito, ma è strumento di libertà anche per chi lo fruisce, perché stimola le nostre riflessioni, ci interroga sui nostri preconcetti, ci spinge a dare voce ai dubbi e ad espandere i nostri orizzonti mentali. 

 

Quale è il parametro che ha guidato la sua scelta, la sua valutazione rispetto ai corti in gara al SFF?

Ho valutato in primo luogo la pertinenza del corto con il tema di questa edizione, in base all’argomento scelto e al messaggio di fondo del lavoro presentato. Ho poi espresso un mio giudizio sulla qualità della storia raccontata, dal punto di vista dell’originalità, della profondità e della capacità comunicativa. Mi sono soffermato sugli aspetti formali, sul tipo di linguaggio scelto e sullo stile. Ma oltre alle valutazioni tecniche ed estetiche, ho formulato il mio giudizio anche sulla base della capacità di ogni singolo corto di coinvolgermi emotivamente. 

 

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