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Scafati, tentano di evacuare anziana «Ma io non lascio casa mia»

Allagamenti Scafati: «Quando piove siamo sempre sommersi, da anni. Lo sanno tutti, ma nessuno ci aiuta»

A cura di Rossella Liguori

«Ho paura, perché l’acqua entra in casa, ma non me ne voglio andare». Sono le parole di Anna Colombino, 85 anni, che è distesa sul letto e guarda dalle imposte il livello dell’acqua alzarsi, la pioggia che continua a battere contro i vetri.

Ha problemi di deambulazione, vive col marito e la figlia, e ieri mattina, quando la situazione in via Longole è peggiorata a causa delle forti precipitazioni, i vigili del fuoco sono arrivati per trasportarla in una struttura in sicurezza. «Entra l’acqua proprio in casa, in tutte le stanze, non è la prima volta – dice Anna – Quando piove siamo sempre sommersi, da anni. Lo sanno tutti, ma nessuno ci aiuta.

Viviamo così con la paura». La sua casa si trova a pochi metri da quella di Maddalena Mandile, 88 anni, morta lo scorso 29 novembre, in seguito ad un malore, la cui figlia, Rosa Molisse, ha raccontato della difficoltà dell’ambulanza prima e del carro funebre dopo di arrivare alla sua abitazione.

Sulla vicenda ci sono diversi punti da chiarire in uno spazio di tempo dilatato che va, come raccontano i familiari della donna, dalle 12.30, la prima telefonata per richiedere soccorsi, alle 19.30 circa quando in zona con un mezzo della protezione civile è arrivata la guardia medica per constatarne il decesso. In mezzo ci sarebbero state diverse telefonate. I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal colonnello Rosario Di Gangi, stanno verificando quanto accaduto. Lo faranno anche attraverso il racconto dei familiari dell’88enne, che per ora non hanno sporto denuncia.

È stata avviata una prima attività investigativa per capire se possano emergere profili procedibili d’ufficio per accertare eventuali responsabilità di qualsiasi tipo. Potrebbero esserci verifiche sui tabulati telefonici per ricostruire l’esatta sequenza delle richieste di aiuto ed intervento.

I familiari di Maddalena Mandile hanno infatti riferito di aver effettuato diverse chiamate. Tutti elementi, però, che vanno ancora verificati. Il dato certo è una condizione estrema, in cui il fiume invade la strada, devasta la zona e diventa impraticabile, al punto che qualche residente vive con una barca sistemata nell’atrio antistante casa, sapendo di doverla utilizzare ad ogni pioggia. Una vera e propria prigione di acqua per chi ci vive.

Le reazioni politiche. Il Sindaco di Scafati accusa la Regione Campania

E la vicenda sul piano politico diventa uno scontro durissimo. Il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati ha da tempo messo sotto accusa la Regione, colpevole a suo dire di inerzia negli interventi di bonifica.

Ora interviene la senatrice Luisa Angrisani, di L’Alternativa c’è: «Nel 2021, in Italia, nell’Agro Sarnese Nocerino e precisamente nella periferia di Scafati, a causa degli allagamenti una 88enne muore senza poter ricevere i soccorsi che le avrebbero potuto salvare la vita. Addirittura anche il carro funebre ha avuto difficoltà a portare via la salma. Una storia assurda ed indegna su cui bisogna fare chiarezza ed individuare eventuali responsabilità. La zona e i disagi dovuti agli allagamenti sono stati oggetto in passato di una mia interrogazione in Senato oltre che in Regione. Vanno immediatamente completati sia i lavori fognari che il dragaggio dei canali. Non si può morire così, non si può vivere così».

Michele Grimaldi, capogruppo di Democratici e progressisti: «Dopo anni di proclami, finte inaugurazioni e progetti di carta la situazione è oramai intollerabile. Comune di Scafati e Regione Campania hanno colpe, pregresse e presenti, non più giustificabili: siamo dinanzi al fallimento dei compiti e della funzione dello Stato. Ognuno si assuma le proprie responsabilità».

Anche il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Fontanella chiede risposte immediate: «Vero è che la quantità di precipitazioni registrate negli ultimi giorni a Scafati è impressionante, ma chi governa ha delle responsabilità ben precise nei confronti di una comunità da anni ormai. Come sta accadendo in queste ore a tante e tanti, comprese pure le attività commerciali. Gli interventi e i lavori di manutenzione vanno eseguiti con programmazione. Manca, a più livelli, una seria programmazione e la giusta attenzione verso questa città»

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