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Sarno. Villa Malta, altri tagli nei reparti

A rischio di parziale chiusura il reparto di medicina A ortopedia bloccati sia gli interventi che i ricoveri Alfredo Mazza: «Situazione in grave peggioramento» l’emergenza pronto soccorso attanaglia le divisioni

ll Martiri del Villa Malta continua a chiudere porte. Cade un pezzo dopo l’altro, chiude un reparto dopo l’altro. In attesa di un potenziamento promesso da più parti e soluzioni tampone, l’ospedale di Sarno continua ad affondare trascinato dall’emergenza pronto soccorso che ha avviluppato i reparti. Il direttore sanitario dell’Asl Salerno, Ferdinando Primiano, aveva rassicurato: «Un ospedale strategico che va riempito di contenuti». Eppure resta un contenitore svuotato giorno dopo giorno, dal destino che sembra segnato. E dinanzi ad un’emergenza che non si fronteggia più, tutti vogliono andare via. Le richieste di trasferimenti sono a pioggia. Riempire di contenuti, significa garantire il rafforzamento delle unità ospedaliere, che tarda ad arrivare.


Le criticità dei reparti

I reparti soffrono e per dare risposta si riorganizzano come possono. Pronto a chiudere in parte anche il reparto di medicina. Potrebbe arrivare nei prossimi giorni la decisione estrema perché si è ormai senza scelta e senza alternative. Mancano i medici e gli infermieri ed un’ala del reparto chiuderà le porte e dimezzerà i posti letto, riducendo dunque le possibilità di ricoveri. Intanto, sono bloccati i ricoveri e gli interventi chirurgici in ortopedia fino al 31 maggio. Rimaste solo 2 unità nella divisione che non possono assicurare ricoveri ed interventi, ma soltanto consulenze di pronto soccorso ed attività ambulatoriali. Le criticità del pronto soccorso sono gravissime, si incontrano e scontrano con la drammaticità della carenza insostenibile anche nei reparti. La soluzione per ora rischia di creare una ulteriore emergenza.

Infatti, per garantire l’assistenza in urgenza emergenza è stata prevista una turnazione nuova con la presenza di una guardia unica notturna di pronto soccorso. «Il destino dell’ospedale potrebbe essere segnato – sottolinea il dirigente medico cardiologo, delegato Cisl, Alfredo Mazza – per come stanno le cose, partendo dal pronto soccorso che sta creando notevoli problemi a tutti i reparti, i medici che mancano, la situazione è in peggioramento. Ribadisco che il problema è generale, in qualunque ospedale la condizione è drammatica.

Quello di Sarno poteva essere riorganizzato nel migliore dei modi dando vocazione diversa, ultra-specialistico, all’avanguardia e moderno. Noi sindacati abbiamo chiesto non solo un incontro con la direzione strategica, ma abbiamo messo al centro della nostra azione l’ospedale di Sarno per avere un incontro con la direzione sanitaria. Hanno alzato muri di gomma contro i sindacati. Non abbiamo risposte ufficiali per aver incontri che sono previsti dalle leggi della rappresentanza sindacale».

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